venerdì, 30 dicembre 2005 _ 15:59
*Fantasia canaglia, ovvero: non so proprio cosa si scriva in un post di fine anno*
Momenti belli di questo 2005:
- Quando ho capito che potevo farcela anche da sola, in Giappone, senza l'aiuto di NESSUNO;
- Un sms mentre tornavo a casa in taxi e un bacio alla porta dell'ascensore, 24 ott;
- L'inizio di maggio, un fiume di parole dolcissime che m'hanno riscaldata e fatta sentire "amata", in un modo strano,nostro;
- Un bacio e un abbraccio che non volevano più finire davanti al bar dei glicini, 13 dic;
- Il mio nuovo, inaspettato, insperato e profumatissimo equilibrio interiore.
Momenti salvabili, cioè…belli ma meno rispetto a quelli sopra:
- Finalmente la fine dell’incubo università;
- Lunghi mesi conditi da quantità decisamente abbondanti di lascivia;
- Il concerto degli Afterhours a giugno e TRENTTTTTTTT!!!!!!!!
I momenti brutti non li scrivo, perché è inutile e comunque li ho già dimenticati.
[L'avevo detto che avrei rubato un pezzo del giochino di Rent (che sta diventando il protagonista indiscusso di questo posto, visto che ultimamente sono un po' distratta dal resto della mia vita e allora gli rubo le idee per il blog.)!]
Se voleste scrivere i vostri momenti belli sarebbe carino, ma anche no, se non ne avete voglia. Io vado, perché devo organizzare l’accoglienza per il mio ospite d’onore di domani. Uno dei pochi che mi vuole veramente bene e col quale le liti, quando ci sono state, sono sempre state scalzate dall’affetto reciproco, e non alimentate da altri sentimenti negativi. Ora dico una cosa che solo a pensarla mi sento il Papa… vi auguro che il nuovo anno vi insegni a fidarvi degli altri, a perdonare e a dimenticare le cose inutili e brutte, tutte.
Per me, invece, un augurio diverso: l’album nuovo dei Tool, finalmente (e poi ovviamente il concerto!!). Il resto, arriverà.

La foto, siore e siori, è mia. E ora mi aspetto di nuovo i complimenti chè altrimenti mi si sgonfia l'ego!
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giovedì, 29 dicembre 2005 _ 12:07
*Memories of green XIII*
One day you see a strange little girl look at you
One day you see a strange little girl feeling blue
Walking home in her wrapped up world
She survived but she’s feeling old
Cuz she found all things cold
Come direbbe Rent, il giorno più emo dell’anno. Non oggi, no. Quel giorno lì, che non ricordo nemmeno più esattamente quando fu. Io che ricordo tutte le date, che per le sequenze numeriche ho una memoria imbarazzante. Comunque, era all’incirca intorno a metà maggio. Io, che al binario 24 dividevo il posto (se siete pratici di Termini…sapete quei posti a sedere ricavati all’interno delle colonne? Beh, quelli. Non so spiegarlo meglio.) con una signora molto ubriaca e molto triste e leggevo una dedica su un libro e ascoltavo questo cd misto e piangevo come una fontana. Non di tristezza, ma di stupore. E di felicità. E di strane sensazioni. E di consapevolezza, sottile, quasi impercettibile. Perché era una cosa piccola e indifesa e io l’avevo sottovalutato. Perché cose così succedono solo sui libri e nei film. Ma libri e film sono destinati a una fine precoce e, soprattutto, definitiva. E poi spesso non hanno un seguito, perché c’è l’editore/produttore che fa lo stronzo e lo scrittore/ regista testardo che non si vuole piegare alla di lui stronzaggine. O perché semplicemente non ha voglia di pensare a un seguito, perché tutto quello che avrebbe potuto dargli quel lavoro già gliel’ha dato. Però, lasciano sempre un bel ricordo. Io ho un bellissimo ricordo. Senza astio, senza nemmeno più dolore. Soltanto un bel ricordo. E un po’ di rammarico. Io emo… chi l’avrebbe mai detto.
Io sono una bastarda. E una puttana, come dice Mr. Agnelli. NON SONO EMO.
Foto e titolo di Tommy, once again.
[Sarò nostalgica e in vena di classifiche questi giorni. Non sono una persona molto fantasiosa. Inoltre, la fine del vostro anno mi mette sempre un po’ di malinconia. E ho in sottofondo una puntata de “Il pianeta degli orsi”, di fresco scaricata, che con la tripletta finale m’ha frantumato il cuoricino: Afghan whigs “Be sweet”, Interpol “Not even jail” e Slint “Good morning Captain”(mi sembra sia questo il brano, in ogni caso il risultato è uguale, gli Slint mi devastano, qualunque loro pezzo ascolti.)]
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mercoledì, 28 dicembre 2005 _ 16:43
*Ataraxia*
Cancello tutto quello che avevo scritto in questo post.
Oggi lascio a te la parola, a te che sdegnoso non parli più.
E poi basta, ché i monologhi, a me, non sono mai piaciuti eccessivamente.
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martedì, 27 dicembre 2005 _ 16:20
*L’anima è un giocattolo… e io, no, io non sono il più adatto*
sono candido
sono splendido così
sono lucido ed i miei occhi schermi
sono pallido
una scala di bianchi
sono pudico ed i miei occhi specchi
sono di clessidre e tempi rotti dentro me
sono di singhiozzi e rapide
sono di carnevale
che non so mascherare
sono amato per quello che sono
e non per quello che faccio
sono amato per quello che sono
ch'è quanto di più caro ho al mondo
sono amato per quello che sogno
che mi porta a deliri d'altri
per impossessarmi di me
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lunedì, 26 dicembre 2005 _ 19:56
*Times, they are changin' "
E’ esattamente dal 26 dicembre dello scorso anno che a “casa drenka” è iniziato a cambiare un po’ tutto. A ripensarci, a quel 26/12/04…beh…un colpo grande perché sono morte tutte quelle persone in una regione del mondo che grazie alla tesi ho iniziato ad amare…io tifavo e tifo per loro, perché nel mio piccolo cervello di persona che ha un’idea di politica economica del mondo da far ridere i polli per la sua infattibilità credo veramente che da lì possa partire qualcosa di “diverso” per il futuro mondiale (a luuuuungo termine, eh!). E così, sentendomi un po’ in colpa perché io ero qui al caldo e con la pancia più che piena, quella sera sono uscita. E sono successe tante di quelle cose, quella sera…che forse sono state addirittura un po’ troppe. E piani che uno fa in mente e che MAI riescono bene. Ma che a volte, è meglio così. E quindi l’ingresso inaspettato e rutilante nella mia vita di una persona che mi ha travolta con le sue risate e il lento inizio dell’uscita di un’altra, una persona che consideravo amica…ma che già da allora mi dava chiari segnali che dovevano farmi capire che non lo era. E un sms bellissimo della mia sorellina, che mi ha fatto piangere (se ce ne fosse stato bisogno…ero già in lacrime da un pezzo, per colpa di Lui, che colpe non ne aveva ma…). E Lui che quella sera mi ha voluta proteggere, ha voluto proteggere noi due. Insomma, una serata “cicciotta”, come è stato tutto quest’anno. Ho fatto un giochino troppo bello sul blog di Rent, mi sa che verso la fine dell’anno ne copio un pezzeto qui, perché c’è una domanda che m’è piaciuta proprio.
Ah, volevo segnalarvi il blog di SelfRadio e quello di JuliaDream. Una radio sulla rete e il suo programma che gradisco maggiormente (trasmissioni scaricabili in mp3!). Veramente bella musica…solo bella musica, quello che mi ci voleva dopo la drammatica perdita di tre dei mie djs preferiti dalla mia radio preferita… perché la signorina qui è pigrissima…e se qualcuno non la tenesse informata sulle novità musicali continuerebbe ad ascoltare a loop solo tutti i suoi polverosi cd. Invece, per esempio, ascoltando una puntata di Julia Dream ho scoperto che è uscito un nuovo disco dei Calla. E anche degli Arab Strap. Ho mangiato troppo.
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sabato, 24 dicembre 2005 _ 16:15
Regalino per voi lettori, che pare sia Natale e si debba essere tutti più buoni.
Andate qui e godetevi questa cosa meravigliosa.
Di mio, la giornata odierna mi ha fatto capire una cosa, un po' brutta, ma tant'è:
We'll never come back, ever.
Sarà questa canzone, sarà qualunque altra cosa, fatto sta che in questo periodo mi sento così zen...strano per un'iraconda umorale come me. E quindi mi dispiace, ma lo accetto. (Mi capisco da sola, al max mi capisce un'altra persona, voi non vi preoccupate!).
Non mangiate troppo, mi raccomando!
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venerdì, 23 dicembre 2005 _ 20:49
Oggi passavo a Termini (ma va?), verso le 17, di ritorno dai miei acquisti natalizi (che quest’anno ho fatto tutto di testa mia e ho comprato SOLO libri e cd: bando alle cremine, profumi e inutilità varie) e mi sono girata un attimo verso Pza dei 500. Un tramonto da bocca aperta e mascella in terra, troppo, troppo bello e poi, mentre lo osservavo fumando la mia sigaretta, ho guardato in alto in alto e gli uccelli, quelli che riempiono allegramente di cacche le teste delle persone e l’asfalto della piazza, si stavano divertendo un mondo a giocare. Inizialmente solo io e un ragazzo eravamo col naso all’insù, due bei nerd, sfigati al punto giusto tra la gente che, piena di pacchi e buste, cercava di evitarci. Poi gradualmente s’è formato un gruppetto di gente, tutti a guardare le star del pomeriggio della stazione. E tutti quelli che s’erano girati verso di loro con l’espressione “chissà ‘sti du’ scemi che stanno a guardà” si sono fermati a godersi lo spettacolo e poi se ne sono andati con un sorriso. (poi, vabbè, sono spuntati i supercellulari “faccio foto caffè e pure i biglietti del teatro”…ma questi sono i Tempi Moderni e poi non era per nulla in sintonia con il mood poetico dell’avvenimento, quindi è tra parentesi e voi fate finta che non l’avete letto).
Non sono mai stata brava a finire i racconti e poi ora ho in testa la canzone dei Sophia "are you happy now", quindi smetto qui. Che vi siete persi, oggi.
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giovedì, 22 dicembre 2005 _ 23:14
*LieutenanT*
Dice…ma scrivi ‘nantra vorta? Sì. Oggi devo scrivere. Perché, io idiota che non sono altro, non ho scritto nemmeno due righe sulla notte più lunga dell’anno e, soprattutto, su colui col quale l’ho passata. Lui. Che lo dovevate vedere, dovevate guardarlo negli occhi quando mi raccontava quello che ha passato, che mica sono stronzate come le mie, no. E me l’ha raccontato con una dignità, una forza d’animo, anche quando m’ha detto che aveva timore per il futuro perché quello che ha potrebbe lasciargli strascichi pesanti, ma pesanti seriamente. La paura, quando ha pronunciato quella parola, gli si leggeva negli occhi, piccolo mio, e SOLO in quel momento ha mollato il mio sguardo e ha guardato in alto, a destra. Ho letto che quando parli e guardi in alto a destra o è perché menti o perché cerchi aiuto. Poi la gente si chiede perché non lo molli. E forse l’unico uomo veramente con le palle che ho trovato in vita mia…se non lottassi almeno un po’ per non farmelo sfuggire sarei una completa cretina.
But I can't pretend I don't need to defend some part of me from you.
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giovedì, 22 dicembre 2005 _ 13:56
*I wish I had*

Io desidererei tanto, ma proprio tanto tanto tanto avere la sua voce, fisico e parrucchiera/truccatrice e un uomo come lui (meglio: LUI).
In alternativa, mi accontenterei di ricevere una mail anche con scritto solo “non mi rompere più i cojons. no chances. no excuses.” da te che lo sai chi sei e una sciarpona e un padre in meno e una telefonata dal signore mio omonimo di ieri che mi dica “da febbraio sarai ad Osaka”. E non avere più questa gola gonfia come una zampogna. Je la famo, Babbione natale? Cioè, mica ho chiesto una Porsc (ma come si scrive??), suvvia! Ah, devo andare a fare la brava amica /figlia/ sorella comprando bustate di cose inutili.
L'unica nota positiva è che la punta è a Termini, da Moka.
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mercoledì, 21 dicembre 2005 _ 18:15
Dear Miss,
We would like to thank you for the interest you showed in **** and submitting your application to our office.
As you know, our company has instructors of Italian teaching in its multimedia section of Osaka, Japan.
After careful consideration, we are pleased to announce you that your resume has kept our interest.
Now, the situation is that we don’t plan on having any opening before late spring/summer 2006 in the Italian section.
If you know you are available then and interested in this timeframe, please get back to me before January 3rd so we can keep you in our records and get back to you as soon as we will be running an interview session in Italy or if situation changes.
Feel free to contact if you'd like any more information or check our website ********
Sincerely,
******* *****
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non ci si crede che m'hanno risposto in meno di 24 ore!!!!! Dio, se parto voi tutti venite a trovarmi, intesi? Specialmente tu, bimbo mio: chè io e te dobbiamo andare nel tempio sulle montagne a farci la famosa passeggiata. Iniziate a mettere i soldini nel dindarolo. SUPER HAPPY ME!!!
Ora torno zen e triste. Appena smetto di saltare come un canguro.
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martedì, 20 dicembre 2005 _ 19:52
Giuro che volevo scrivere oggi. Del fatto che ho finalmente rotto gli indugi e fatto domanda per lavorare un anno in Giappone, raccontarvi di Osaka -che se mi prendono sarà la mia nuova città per un anno- e introdurvi anche un nuovo fotografo giapponese, visto che la drenka nippo-divulgativa pare piaccia a voi cari lettori (non me ne stupisco perché quella lagnosa è una gran palla anche per myself!). Ma stamane Splinder era bloccato e io nn avevo voglia di scrivere su word (è che bill gates deve aver fatto qualche casino nel programmarlo: ogni volta che lo apro mi impalla tutto!)…e ora m’è passata la voglia di farlo. Anche perché oggi volevo proprio mettere una fotina un po’ fetish di Daido ma non la trovo più, e allora basta.
Quindi pubblicizzerò solo una fotografa giappa molto brava, della quale venni a conoscenza perchè amica d’amici "etuparligiapponeseeddaichecosìt'eserciti" (Roma è un mozzico, altro che la città enorme che ci vogliono far credere sia!) che vive a Roma e fa delle foto troppo belle. Non fetish, ma belle. Lei è Mika Yamaguchi, tra l'altro poco tempo fa si tenne una sua mostra al Rialto in occasione del festival della fotografia di Roma, Oriented (mi pare si chiamasse proprio così, oggi non ho voglia nemmeno di fare una ricerca su Google), se l’avete persa…peccato! La foto è ovviamente sua e se spingete quassù dove c'è scritto il suo nome arrivate, as usual, alla sua pagina web. Bacilli a tutti.
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domenica, 18 dicembre 2005 _ 18:52
Il mio corpo è abitato da una colonia di batteri grande più o meno quanto la Cina, credo. Ma oggi va meglio (a parte il torcicollo dato dalla posizione "piaghe da decubito" assunta negli ultimi due giorni): quantomeno non vedo più giallo.
Gran w-e.
Rock on.
[Update: m'hanno invitato a partecipare a un blog pro Romano Prodi. Non so xkè, ma appena ho letto il suo nome m'è venuta in mente la pubblicità "l'ottimismo è il profumo della vita". Mah.]
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venerdì, 16 dicembre 2005 _ 17:53
*Inside my shell, I wait and bleed*
I'm worried and disappointed and stunned and speechless and a lot of other things.
La notte più lunga dell'anno ha lasciato pesanti strascichi
dei quali per ora non riesco a scrivere.
Figurarsi, metto come titolo addirittura un verso degli Slipknot.
Ma troverò un modo. Non mi scoraggio, io.

La foto - Decay Phase III- è ancora una volta rubata da Tommy Oshima.
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giovedì, 15 dicembre 2005 _ 12:42
*You don't wanna see...*
Quando poi uno pensa che il pc non capisca. Secondo me questa macchina infernale capisce eccome. Allora, voi ditemi se è normale che uno si alzi, metta il random sulla musica nel pc e l'aggeggio diabolico spari di seguito "In a state" e "What are you to me" degli Unkle. Ora, voi non sapete cosa sia successo in questi giorni, ma se lo sapeste, cos'è successo. Un casino. Piacevolissimo. Ma un casino. Tenero e soffice. Ma un terribile casino, dal quale non so se voglio tirarmi fuori e pure se lo volessi non potrei farlo, perchè a dispetto di quanto dico sempre, io non sono poi così stronza come voglio farvi credere. E ho una paura. Nemmeno ve lo immaginate. Nemmeno me lo immaginavo. Ho dato un altro dei regali comprati in giappone per "i miei uomini"... che bello vederlo così emozionato per una sciocchezza del genere. AIUTO.
Beside my eyes the answer lies
Something i can't see
Another day, another way
It's all the same to me
To me.
("What's wrong?")
[A special Thanks to Tommy, I can't explain how much am I honoured and happy for your present.
THANK U THANK U THANK U, apple pie!]
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mercoledì, 14 dicembre 2005 _ 09:41
*I want what I want. *
LUI è sempre il mio preferito.

So familiar and overwhelmingly warm
This one, this form I hold now.
Embracing you, this reality here,
This one, this form I hold now, so
Wide eyed and hopeful.
Wide eyed and hopefully wild.
We barely remember what came before this precious moment,
Choosing to be here right now. Hold on, stay inside...
This body holding me, reminding me that I am not alone in
This body makes me feel eternal. All this pain is an illusion.
Foto: Moriyama Daido
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martedì, 13 dicembre 2005 _ 17:00
Miei cari e meno cari, la vostra ha messo su flickr nuove foto giappe. Per andarci cliccate sulla foto dell'acero o su quella del notturno obliquo qui a lato. La qualità è pessima, data dalla schifosa film camera risalente all'incirca agli anni '20 che m'ero portata e all'assassino che me le ha scannerizzate (perchè le foto vere sono molto meno sgranate, per non dire affatto). Voglio tornare in Giappone. Me voy.

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lunedì, 12 dicembre 2005 _ 21:33
Godspeed you black emperor!_Static
Meglio che non scriva altro oggi.
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lunedì, 12 dicembre 2005 _ 00:41
*All is full of love...*
...eccetto me. Io mi voglio sentire innamorata. Anche di un'idea. Basterebbe.
Ecco perchè ho deciso di rivedere il LieutenanT. Lui mi fa sentire amata.
Poi lo so che è tutta una farsa, lo so, non sono mica così scema.
Però tutta la nostra scena, il cercarsi, il non trovarsi, stare insieme COME SE stessimo veramente insieme, le sue mezze scenate di gelosia, i suoi sms laconici, il suo odore...
il nostro splendido sesso che come dice lui, vale doppio...
Sembrano reali, e questo mi basta, almeno per ora.

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domenica, 11 dicembre 2005 _ 21:38
* ..A good guide*
Listening to: Team Sleep_ Ever (Foreign Flag)/ Your skull is red.
"Se negli ultimi anni non hai mai rinunciato a un'opinione di una certa importanza e non ne hai mai acquisita una nuova, controllati il polso, potresti essere morto", diceva l'umorista Gelett Burgess.
Inizia così l'oroscopo di Internazionale, una delle mie riviste preferite. Questo non è quello del mio segno, ma dato che nn credo agli oroscopi, il mio rituale di inizio settimana prevede che io legga le previsioni per tutti i segni e poi scelga quella che mi piace di più, come d'altronde consiglia anche la signora Luisa Carrada sul sito di Internazionale.
Per i più pigri l'oroscopo, oltre ad essere sulla rivista cartacea -che se la compraste spendereste in ottima maniera i vostri soldi-, è anche QUI.
.A face like you've never seen
Before
Around
So come on.
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sabato, 10 dicembre 2005 _ 20:50
*The beat(en) generation*
Oggi è stata una giornata con l'α privativa.
Ieri(...o forse ieri l'altro, con tutte queste feste mi confondo) ho conosciuto uno con figlio a seguito e faccia da culo a livelli imbarazzanti che mi voleva rimorchiare.
"Lascio il bimbo ai nonni e poi che ne dici di venire a prendere un drink a casa mia?". Ohmygod.
(Beninteso, niente contro i ragazzi padre. Ma se hanno anche una moglie la faccenda si complica leggermente.)
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giovedì, 08 dicembre 2005 _ 22:40
*Sweets*

Macro (futuro) diabete... La mia profumata giornata.
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mercoledì, 07 dicembre 2005 _ 21:34
Oggi ho finalmente ritirato le foto del Giappone, quelle su rullino.
E quelle di Kyoto, dove sono andata con tre persone, ma in realtà io stavo con Te.
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martedì, 06 dicembre 2005 _ 19:46
*Silencio # 1*

Per la foto ho nuovamente saccheggiato Tommy Oshima, che mi ha dato il permesso di utilizzare liberamente tutte le sue foto.
Così, se siete troppo pigri per andarle a guardare, ci penso io.
Ecco, oggi sto così, una penna in bocca e tanti pensieri in testa.
Ancora confusa da ieri, giornata emotivamente pesante. E' sempre così il 5 dicembre.
E grazie a voi due che ieri vi siete beccati le mie sbroccate, che ormai avvengono a cadenza bimestrale e si abbattono su chiunque.
Grazie per aver mantenuto la calma e non avermi sfanculata.
Grazie.
Ho fatto un sogno strano stanotte.
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lunedì, 05 dicembre 2005 _ 19:51
*寂しい*
.I walk on concrete
I walk on sand
But I can't find
A safe place to stand
I'm scared baby
I wanna run
This world's crazy
Gimme the gun.
Io il 5 Dicembre lo cancellerei dai calendari.
Non che oggi sia successo qualcosa di particolarmente spiacevole, no.
Sono anni che odio questo giorno stronzo.
Ma io sono una cretina, si sa.
L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder
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lunedì, 05 dicembre 2005 _ 14:35
*天使- It feels like a hundred years*
Los ponientes y las generaciones.
Los días y ninguno fue primero.
La frescura del agua en la garganta de Adán.
El ordenado Paraíso.
El ojo descifrando la tiniebla.
El amor de los lobos en el alba.
La palabra. El hexámetro. El espejo.
La torre de Babel y la soberbia.
La luna que miraban los caldeos.
Las arenas innúmeras del Ganges.
Chuang-Tzu y la mariposa que lo sueña.
Las manzanas de oro de las islas.
Los pasos del errante laberinto.
El infinito lienzo de Penélope.
El tiempo circular de los estoicos.
La moneda en la boca del que ha muerto.
El peso de la espada en la balanza.
Cada gota de agua en la clepsidra.
Las águilas, las fotos, las legiones.
Cesar en la mañana de Farsalia.
La sombra de las cruces en la tierra.
El ajedrez y el álgebra del Persa.
Los rastros de las largas migraciones.
La brújula incesante. El mar abierto.
El eco del reloj en la memoria.
El rey ajusticiado por el hacha.
El polvo incalculable que fue ejércitos.
La voz del ruiseñor en Dinamarca.
La escrupulosa línea del calígrafo.
El rostro del suicida en el espejo.
El naipe del Tahúr. El oro ávido.
La forma de las nubes en el desierto.
Cada arabesco del caleidoscopio.
Cada remordimiento y cada lágrima.
Se precisaron todas esas cosas
para que nuestras manos se encontraran.
Jorge Luis Borges
(Foto di Nicola Ranaldi)
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domenica, 04 dicembre 2005 _ 21:13
L'unico giorno che avevo da fare una cosa seria.
L'unico giorno -in più d'un mese- che quel rincoglionito del LieutenanT m'ha chiamata per chiedermi di passare il pomeriggio e la serata insieme.
Allora io dico...alla sfiga non ci credo, ma non trovo altri termini per definire questo surreale pomeriggio d'esami (sì, di domenica) e telefonate con la mia voce nasale preferita.
Bad, bad timing, LieutenanT
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sabato, 03 dicembre 2005 _ 12:28
*Be quiet and drive...*
Stanotte ho sognato che non sapevo più nuotare, che è una delle cose che mi riesce meglio e che amo maggiormente fare.
E' che la gente mi fa sentire come una parentesi tonda.
E stavolta non faccio dell'ironia sulle mie forme "morbide".
( )
FAR - away
And I dont care where just FAR - away
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venerdì, 02 dicembre 2005 _ 12:08
*Like a crack in a wall. Starting small, and grow in time*

Poi magari ve la spiego, ma anche no.
Immaginate, non è poi tanto difficile capire cosa avrei voluto scrivere.
Perchè, sì, i treni si possono perdere, ma si può anche decidere di non prenderli, non più, almeno.
Di nuovo un'immagine rubata a Tommy Oshima,
stavolta scattata in Spagna e non nel paese dei crisantemi.
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giovedì, 01 dicembre 2005 _ 21:50
*No joy in Mudville*
Sempre ieri, mi pare, leggevo sul giornale che finalmente Villa Borghese è stata dotata di connessione alla rete wireless e gratuita. Non so quanto tutto il cucuzzaro sia venuto a costare, ma immagino che parecchi quattrini siano stati sborsati dal nostro caro sindaco WATER Veltroni. Indubbiamente fa figo avere tutto un parco nel centro della città coperto dalla connessione internet [anche se, dio santo, uno va al parco per avere un contatto con la natura, non con le mail!]. Farà figo anche avere le stradine di periferia dotate di scarsissima illuminazione (quando c'è)? E con le strade principali (sempre di periferia, beninteso) che diventano dei bei pezzoni di groviera alla prima pioggia? Non fraintendete, a me Water non sta particolarmente antipatico, ma trovo viva un po' troppo col naso in aria e un po' troppo poco con i piedi in terra, qui, tra i luridi abitanti delle borgate romane. Chissà, però, magari possiamo sperare che una diecina di giorni prima delle elezioni la viabilità locale si blocchi completamente causa lavori di riassestamento del fondo stradale. Lo fanno spesso prima delle elezioni...magari stavolta gli viene pure in mente di mettere l'illuminazione pubblica sulla via dove abito -che è una strada pubblica- cosa che, certo, non mi permetterà più di dare l'ultima slinguazzata prima di rincasare al mio ragazzo di turno liberamente sotto casa senza timore che i miei vicini possano farmi l'ortopanoramica...ma almeno non avrò il terrore di essere di nuovo aggredita mentre torno a casa alle 19.30 di pomeriggio. Però, a pensarci bene, forse è proprio più utile la connessione wireless lì a villa borghese. No? Voi che dite?
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