martedì, 31 gennaio 2006 _ 19:24
E' grave:
1) Voglio tornare a Parigi e fotografare tutto tutto. (E Parigi, io, la detesto. Ma la detesto veramente, eh. Mi piace solo la metropolitana e solo perchè è efficiente. Per il resto è sporca e puzza di piscio.)
2) Quando guido ho sempre l'ansia di investire qualche bambino. Anche se per strada magari non c'è nessuno. E poi corro. Ma 'ndo cazzo corro? Chissà.
3) Sono giorni che non metto su un cd.
4) Mi nutro quasi esclusivamente di crackers al pomodoro e formaggio.
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lunedì, 30 gennaio 2006 _ 15:50

There's nothing to say and I know...
Foto mia, noia anche, disappunto che ve lo dico a fare.
[18:02_Update...forse, ripeto, forse mi va di fare un minuscolo sorriso. Senza crederci troppo, in ogni caso.]
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domenica, 29 gennaio 2006 _ 19:06
just wanna shout
what the fuck.

Foto di Mcloud che fa parte di un suo Set stupendo di foto in bianco e nero, Arty nonsense.
Questa è una delle foto più brutte del set,
ma dice molte cose che oggi nn ho voglia di dire.
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sabato, 28 gennaio 2006 _ 20:13
*Ridi, ti prego, ridi.*
"Credo in questi casi si dica: ritenta sarai più fortunato"
Ridi. Fa ridere. Ridi, è la cosa più spiritosa che t'è stata detta oggi.
L'unica cosa spiritosa che t'è stata detta oggi.
No, quella è solo una smorfia.
[.S.C.L.E.R.I.]
Update: ho riso tanto. Ero su Wikipedia per cercare una cosa, clicco su
"una voce a caso"...ed esce
QUESTA.
Enjoy the link, please. Io sghignazzo.
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sabato, 28 gennaio 2006 _ 18:53
*Underground Luminaissance*
Posso affermare con buona approssimazione che non è il mio periodo fortunato.
Decisamente NO.
D'altronde cosa ci si può aspettare da una giornata che inizia con la notizia della morte di una persona cara?
Niente di bello. E infatti niente ho avuto. Oggi.
Spero solo che il portone non mi arriverà dritto in fronte, quando deciderà che è arrivato il momento di aprirsi.
Sarà mica la punizione alla mia grezzagine?
Sono un po' stanca di pensare. E di rimanerci male. E di riporre fiducia in tutto.
E di sorridere, nonostante tutto.

Foto di Tommy Oshima.
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venerdì, 27 gennaio 2006 _ 17:22
*Morphing into Jack Torrance...*

...And COMPLETELY pissed off.
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giovedì, 26 gennaio 2006 _ 20:36
Raindrops keep falling on my head,
but that doesn't mean my eyes will soon be turning red,
crying's not for me.
'Cause I'm never gonna stop the rain by complaining,
because I'm free - nothing's worrying me.
Ma quant'è bella questa canzone? Oggi ha iniziato a piovigginare e io, invece d'imprecare, l'ho canticchiata.
E ho sbagliato poco fa a dire che ultimamente non m'è successo nulla di bello. Sbagliato di grosso.
Ma parlavo con te quando l'ho detto, e tu lo sai già. Loro qui non lo sanno, ma tu sì.
E stavolta cercherò di non farmi scoraggiare da nulla, nemmeno dallo spettro di MANUEL AGNELLI. (leggetelo con voce doom, please!)
Ah, tanto per tornare alla noiosa daily life...secondo voi le graduatorie per la borsa di studio che dovevano uscire ieri sono uscite? Naaaaaaaa. Non dimenticatevi che siamo in Italia, e che quindi tutto è basato su una serie di ingranaggi burocratici che non funzionano nemmeno se scende dio in terra (ammesso che dio esista, ovvio!). Stronzi.
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mercoledì, 25 gennaio 2006 _ 17:57
*Libera nos a malo*
Vi avevo anticipato che avrei detto la mia sulla spinosa (a quanto pare solo in Italia) questione dei PACS. Innanzitutto, sciogliamo la sigla: PACS sta per Patto Civile di Solidarietà. A che servono i PACS? Semplicemente a dare diritti a persone normalissime, che hanno fatto una scelta differente da quella dei più. Fondamentalmente, i PACS servirebbero a regolamentare i diritti delle coppie che qui in Italia ci si ostina a definire “non convenzionali”, quindi delle coppie gay e delle coppie di fatto, etero e/o omosessuali. Inoltre, sempre della serie “lo sapevate che…”, nella Carta Europea dei Diritti Fondamentali e sottolineo, fondamentali, c’è scritto chiaro e tondo che “l'Unione (Europea, N.d.Drenka.) si fonda sui valori indivisibili e universali di dignità umana, di libertà, di uguaglianza, di solidarietà”. E già qui, considerando che dietro a tutto questo polverone pro/ contro PACS io ci vedo una pura e semplice discriminazione nei confronti di chi fa una scelta particolare e che si discosta, come ho già detto, da quella fatta, per convinzione o per coercizione, dai più, ne avrei da dire. Ma andiamo avanti a leggere questa benedetta Carta Europea, arrivando al Capo III, UGUAGLIANZA, art.21 il quale ci informa che nella famosa Europa Unita “È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali”. A questo punto devo continuare la mia arringa? L’Italia questa Carta l’ha sottoscritta, immagino, e ora invece di metterla in pratica, che fa? Fa orecchie da mercante alla richieste che cittadini normalissimi fanno al proprio stato, richiesta semplice e chiara di vedersi riconosciuti dei diritti, quali quelli di decidere con chi vivere la propria vita e vedere tutelata giuridicamente la coppia che va a formarsi. A questo punto mi domando perché non si facciano passi avanti nell’approvazione di una legge che tuteli i cittadini e le loro scelte. Perché Nazinger continui ad intromettersi in discorsi che non gli competono, perché la gente lo stia a sentire. Perché? Ma la gente sarebbe contenta se Bush venisse qui e pretendesse di mettere bocca negli affari italiani?? OK… l’equazione con Bush è infelice. Cambiamo nome e mettiamo, che so…Putin. O un altro a caso. Giuro che non mi capacito del perché nessuno si incazzi quando quel vecchio o qualche altro suo scugnizzo (si fa per modo di dire, eh. Il primo che m’è venuto in mente è Ruini che avrà come minimo mille anni!!) mettono bocca in questioni che non sono di loro competenza. Sempre a dire che vogliono difendere la famiglia, e la legge sull’aborto, no. E la pillola RU equalchealtronumerodopo (insomma, la volgarmente detta “pillola del giorno dopo”), no. E i PACS, no. Questa, a casa mia, si chiama ingerenza politica. Non so a casa loro e di quelli che ancora li stanno a sentire. Finisco con una citazione di un commento di Fiodor sul post “La Famigghia” di Kodama: “Hanno rotto il cazzo con la famiglia… Se è una cosa tanto bella perché loro non si sposano?”. Pensiero che nella sua spontaneità riassume bene il mio. Ho divagato, non ho scritto tutto quello che avrei voluto. Ma ormai è una cert’ora, io devo andare a fare la spesa e mi girano pure un bel po’ le scatole. Quindi, traete da soli le vostre conclusioni, spulciando anche, se vi va, nei link che vi ho lasciato sparsi quassù.

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martedì, 24 gennaio 2006 _ 12:59
*You spin me Round*
Bulimia Fotografica, più tardi aggiungerò qualche parola. Perchè volevo scrivere, ma ho perso troppo tempo a fotografare.

Ne ho di vecchiume in casa, eh?
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lunedì, 23 gennaio 2006 _ 11:38

Questa foto mi piace troppo! Ora però giuro che vado a fare qualcosa di più costruttivo.
Ma ve li ricordate questi telefoni?
Casa mia è pazzesca, si conserva qualunque cosa... poi uno si domanda perché io sia incapace di liberarmi del mio passato.
Spero di aver fatto un gradito regalo a tutti. Io sono orgogliosissima della mia opera odierna.
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domenica, 22 gennaio 2006 _ 21:02
Sono terribilmente noiosa, lo so. Ma anche questa domenica qui in casa Drenka si parlerà (poco) di cinema. Ho finalmente visto “A History Of Violence” di Cronenberg (che io continuo a scrivere con la m…) e m’è piaciuto abbastanza. Insomma, se avete un pomeriggio nel quale non sapete proprio cos’altro fare, vedetelo. Ben recitato, ben diretto, si perde un po’ nel finale… però forse questa è una cavolata, non so il motivo, ma ultimamente rimango sempre delusa dai “finali” dei film. Mah. Si accettano critiche alla mia pseudo- review del film.
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venerdì, 20 gennaio 2006 _ 11:54
*Wrap your love around my neck understand me when i say you'll deny me*
Madame mi chiede di giocare e lo faccio con giuoia...Venti (update...ho notato solo ora che ne ho messi 21...evabbè) incipit "testuali" e dieci strumentali che mi piacciono particolarmente. Qual'è il gioco? O indovinate a quali canzoni appartengono gli incipit "testuali", oppure mi dite le vostre. Essù, giocate, è una noia 'sto blog con i lettori che non partecipano!!! Giochino ovviamente aperto a tutti, ma ESIGO che il signor Julia Dream partecipi, perchè lui è un dj e DEVE. Se doveste per caso decidere di cimentarvi nell'indovinatio non usate google x favore, se no che divertimento c'è? Ieri ho rischiato di comprare un paio di scarpe da ginnastica COMPLETAMENTE DI VERNICE nera. Fortuna che nn avevo dietro abbastanza soldi e ho evitato il peggio. Ma oggi ci torno, munita di denari...ihihi. Adoro le scarpe di vernice, sin da quando ero piccola. Inoltre, ieri ho evitato per un pelo anche di comprare una gonna (l'ultima l'ho comprata nel lontano 1999), un maglioncino inconsistente (giuro, secondo me pesava intorno ai 50 grammi) di lana per miseri 50 euri, una splendida canottiera di seta e delle scarpe con un tacco improponibilmente alto, di pelle viola e di stile betty boop...Credo che oggi comprerò almeno la canottiera, le scarpe da ginnastica nere con inserti in vernice nera di sicuro e magari anche la gonna di velluto. Ultimamente mi sento extremely donna. Oibò. Poi appena trovo il tempo di scrivere un post più cicciotto vi porrò una domanda che mi affligge. MA che je frega a Nazinger dei Pacs? I cazzi suoi quel vecchio no, eh?
1_Give me rainbows to fill up my eyes give me colours so that I won't cry
2_Get up and free yourself from yourself
3_Dreaming of that face again. It's bright and blue and shimmering
4_I'm drunk Right now I'm so in love with you
5_I feel soon I will sink into you
6_Metaphor for a missing moment Pull me into your perfect circle
7_Goodnight my love remember me as you fall to sleep fill your pockets with the dust and the memories that rises from the shoes on my feet
8_It's no secret we're close as sweaty velcro like latex, fur and feathers.
9_It doesn't really matter, the things you say to me cause if I had a ladder, up there is where I'd be
10_Like the fire that burns in your eyes like the secrets that live inside your head
11_See your reflection in your mind you keep your revelations wide eyed
12_Too late to think or filter anymore a bitter pill to swallow
13_è una questione di qualità o una formalità non ricordo più bene una formalità come decidere di radersi i capelli di eliminare il caffè, le sigarette
14_Yearning for more than a blue day I enter your new life for me
15_My lust it ties me up in chains my skin catches fire at the mention of your name
16_Ecco che Io non ci sono e non c'è Te traverso la carne sfioro, attimo eterno, l'anima s'infuoca, comincia a vibrare, ingorda s'abbevera in piacere
17_Here we stand in silence, dreaming plans that could not fail...
18_Chili di silenzio per inaugurare un nuovo gioco
19_Sole bastardo marcisci su di me scaldami dentro l'esplosione
20_Un'erezione un'erezione un'erezione triste per un coito molesto per un coito modesto..
21_ Che disdetta che le patologie che presento in differenti aspetti si trovino sempre sotto la soglia della rilevanza clinica.
Musicali:
Alice in chains_Heaven beside you 
The Vanishing_Lovesick
Low_Monkey
And You will Know Us..._ Fake Fake Eyes
Isis_ From Sinking
Kyuss_Catamaran, ma potrei sbagliarmi.
The Dresden Dolls_Girl Anachronism
Slint_Good Morning, Captain
Ulver_ Honsjeldbilde (a volte gli uomini servono a qlcs!)
Mc Lusky_ Without MSG I am nothing
Deftones_Exagram (questo lo so, è l'undicesimo...ma nn potevo lasciarli fuori i miei amati!!Nono.)
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mercoledì, 18 gennaio 2006 _ 13:35
*Rage*
Oggi un'altra colonna sonora per moi: Rage, appunto, cantata da Maynard e Patton. Sono furiosa, furiosa. La graduatoria della borsa di studio che non esce. Non esce, porcaputtana. E quindi se si continua così il Master inizierà con ritardo, e i miei piani andranno a farsi benedire.
E non solo questo. Io DETESTO le persone che fanno le sostenute e non rispondono. Perchè non è questione di fare o no i sostenuti, ma di essere o no educati. Tutti che si mettono sul piedistallo a fare i gran signori e a giudicare. Ma che ti giudichi? Eh? Che ti giudichi? Il problema è che si dicono le cose con leggerezza, si fa gli uomini tutti d'un pezzo, non ci si espone. E questo va bene. Ognuno è fatto a modo suo. Tra l'altro io sono la prima che non si espone, quindi... Ma poi si deve saperne accettare anche le conseguenze. E non si devono bollare le persone per un passo falso. Perchè se il passo falso è stato fatto, una ragione c'è. E la spiegazione del passo falso è stata data. E ignorarla è proprio da cretini.Ma vabbè, lasciamo perdere. I mulini a vento si fermano, vero? Come no.
E poi non sopporto che le persone intorno a me stiano male. I wanna fly away.

Foto di un altro flicker, Mr. Mikey Mike.
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martedì, 17 gennaio 2006 _ 18:37
*Empty*
Empty vessel under the sun wipe the dust
from my face another morning black Sunday
coming down again.. coming down again
Empty vessel empty veins
empty bottle wish for rain that pain again
wash the blood off my face the pulse from my brain
And I feel that pain again
I'm looking over my shoulder cause millions
will whisper I'm killing myself again
Maybe I'm dying faster but nothing ever last I
remember a night from my past when I was
stabbed in the back and its all coming back
And I feel that pain again
I abhor you I condemn you cause this pain
will never end you got away without a
scratch and now you're walking on a lucky
path I have to laugh but you'd better watch
your back
there's pathetic opposition they're the
cause of my condition I'll be coming back
for them I've a solution for this sad
situation nothing left but to kill myself again
Because I'm so empty
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lunedì, 16 gennaio 2006 _ 21:17
*So Easy*
...do do do doo it's so easy...
Avete presente la canzoncina degli Eagles of Death Metal? Quella che fa così? No?
Allora andate qui e scaricatevela live.
E' che questo w-e mi ha lasciata così.
E poi oggi ho passato un inaspettato pomeriggio di libertà dal lavoro insieme alla mia sorellina a parlare su quei gradoni orrendi a Garba. E io quando passo del tempo con lei sono sempre felice. E che ridere: " Te l'ho prestato questo libro? E quest'altro? MA COME NON TE L'HO DATO?!!?!?!". Mi preoccupo che tutte le persone che ho intorno leggano i libri che secondo me sono stupendamente imprescindibili. So' matta, eh!
E sono contenta perché LUI l'ho rivisto allegro...e abbiamo ballicchiato YMCA fermi al semaforo con tanto di coreografia e ha riso, tanto...e non lo vedevo ridere da una vita.
E poi perché...aveva ragione il nonnino della metro a Rebibbia, che le persone tornano quando vogliono. E per fortuna che sei tornato. E sono proprio contenta oggi. Anche se prima sul treno ho sbroccato a una rumorosissima fanciulla e l'ho fatta piangere...sono cattiva, a volte. Ma se lo meritava.

La foto, indovinate un po'...è di Tommy Oshima.
(ma che è successo alla pg editor di splinder? mò dovremo pagare x scrivere le nostre sciocchezzuole qui??)
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domenica, 15 gennaio 2006 _ 12:58
*Between Love and Lust*

Lights on, ci guardiamo... lui, come un bambino che abbia appena scoperto la non esistenza di babbo natale: "Ma...non può finire così. Io voglio la speranza...", io: " Tesoro, il mondo va così, piove sempre sul bagnato. E gli uomini sono stronzi" lui "Ma...lui l'amava..." e io "No, era solo sesso" , lui: "No. L'amava".
Bel film, anche se io già a metà proiezione avevo ipotizzato come sarebbe andato a finire...e una caduta di stile verso la fine con una prevedibile quanto piuttosto inutile scena di allucinazione notturna...il Woody Allen "solito" spunta solo nell'epilogo, praticamente a film concluso. Forse anche per l'ambientazione (very upper class londinese) a me ha dato un po' la sensazione di uno di quei film sulla Londra vittoriana, con le dovute proporzioni. Per l'atmosfera, dico, specialmente durante la prima parte... ovattata e sonnecchiante, come immagino la vita dei super ricconi. Complessivamente, sì, mi è piaciuto, un bel film. Mi lascia perplessa -ancora- la Scarlett Johanson (si scriverà così?bah..) la quale, tra l'altro, per la prima mezz'ora ha una voce che definire irritante è usare un grosso eufemismo (e non capisco perché mai il doppiaggio in italiano l'abbia resa così, poco fa per curiosità ho visto il trailer in lingua originale su yahoo e lei non ha la voce particolarmente insopportabile come io l'ho sentita ieri sera). Nessun pregiudizio contro di lei, ma boh. Certo, è un film estremamente amaro, cinico e disilluso. Se fossi stata la me di prima l’avrei amato… ora che invece lo spirito di Pollyanna s’è totalmente impossessato di me mi lascia perplessa il suo concetto di fondo, perché… beh, ci sono molti modi.
Dopo aver fatto la professional, mi lamento un po’ del destino baro e cinico. Io, come dicevo testè, la biondina qui sopra non l’apprezzo molto. E ora, purtroppo, vesto di nuovo i suoi panni (opportunamente ripresi e allargati da una brava sarta). Il bello è che poi me lo dicono…quindi prima ero lei in Lost in translation-ebbastacostofilmnunjelafaccio+, ieri il signorino m’ha detto che sono la sua Scarlett. Beh, spero di non fare la sua stessa fine…di lei, intendo, in questo film.
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sabato, 14 gennaio 2006 _ 19:38
*Bullettproof?*
Now I'm holding back
and you're moving on
Heaven knows what I want
'Cause on a day like this
I'd believe anything
I don't know where to begin.
Mi spiego: mannaggia la paletta. E così mi sono capita, da sola.
Hint: stasera vado al cinema...e chi è colui col quale vado sempre al cinema? Non vale se già ve l'ho detto nella vita reale, quindi kimiko e Deo esclusi dal drenka contest. Chi indovina vince due punti in più nella mia classifica personale di blogger simpatia.
Mannaggia la paletta.
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venerdì, 13 gennaio 2006 _ 22:36
Consiglio musicale : Jaga Jazzist. Spingete sul nome.
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giovedì, 12 gennaio 2006 _ 20:59
Vi dirò...mi sa che sto regredendo alla fase pre- adolescenziale.
Spiego: c'è uno lì dove lavoro. Carino. Faccino pulito, occhi verdi, pizzetto, voce e modi pacati. Martedì abbiamo scambiato due chiacchiere... quelle solite "che palle sto lavoro, è alienante etc". Questo la mattina. Casualmente ci siamo incontrati di nuovo durante la pausa sigaretta di metà mattina. E poi anche alla pausa pranzo, al parchetto (col sole). E, poco casualmente, anche nelle due pause sigaretta del pomeriggio. E da ieri ormai ci diamo proprio gli appuntamenti, tipo "sincronizziamo gli orologi, ore tot in sala fumatori, ok?". E sorrisini mentre si lavora... e insomma, tutte ste cazzatelle così, che io facevo quand'ero in terza media col tizio che mi piaceva, un Marco qualunque.
Il mio cervello sta perdendo decisamente colpi. Poi questo nn è che mi piaccia nemmeno particolarmente, solo che sono due giorni che mi alzo alle sei per andare a lavorare e lo faccio col sorrisone...e questo è estremamente preoccupante. Cioè, non vorrei diventare il tipino romantico e innamorato dell'amore dopo 27 anni in cui ho rigato dritto. NOnonononono. Ma dico, siamo matti? Per un illustre sconosciuto (lui sì, superunknown!), per giunta. Figurarsi.
Many secrets have you
Many secrets you have
But it's only a matter of time
Did you finally decide
There's nowhere to hide
And really no reason why
-Soundgarden_Uncovered-
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mercoledì, 11 gennaio 2006 _ 22:54
*Come a little bit closer And get untied*
"In Giappone tutti dicono che il sogno che si fa alla prima volta dell'anno (si chiama "hatsu yume" in giapponese) si realizzerà." dal blog "Dal_Giappone" link qui lato.
Cazzo. Il primo mattina sognato due cose, una più brutta dell'altra.
1) Il mio bimbo non m'avrebbe mai più rivolto la parola, vi risparmio i particolari, ma mi sono svegliata pensando "fanculo, se l'anno inizia così..."(e beh, per indovinare questo non ci voleva la maga Circe.)
2)...anche perchè il pensiero era stato formulato dopo il secondo sogno, il LieutenanT che moriva.
....Ma sti giapponesi dicono una marea di cazzate, vero?
Vabbè, faccio la cosa "5 strane abitudini", sotto coercizione di Madame, dalla quale ho gentilmente ricevuto il presente. Poi la passerò a 5 persone, credo agli ultimi 2 blog pubblicati su splinder, e a Deo, CLARA e PAKI, voglio proprio leggere che scriverete...solo x quello! non odiatemi. (yonderuccio, volevo passarla anche a te, sempre per lo stesso motivo...ma nn lo farò. però se vuoi dirle a me e ai miei pochi e selezionati lettori, ben venga!)
1) Sono solita girare x casa, spogliatoio della piscina/palestra che sia, dopo la doccia, in abiti adamitici e con i calzini ai piedi, come Madame. Questo perchè i miei regali piedini devono essere ben asciugati, idratati e profumati. subito. detesto avere i piedi bagnati, a meno che non mi trovi a mollo in mare o in piscina;
2) Non inizio mai nulla se so che non potrò /vorrò finirlo. In poche parole, faccio qualunque cosa solo quando ne ho voglia (l'igiene personale esula da questa regola!);
3) Scrivo quasi esclusivamente con la pilot nera 0.5 ed entro in cartoleria solo quando non ho soldi, altrimenti sarei capace di spendere tutto lì dentro (ultimo acquisto un adorabile quaderno nero. sembra un quaderno degli anni '40. Almeno, sembra la rappresentazione romantica che ho in mente di un quaderno degli anni '40. Con i cd non capita, ahimè, perchè non sono così ricca. per i libri, discorso a parte, li compro solo quando sento che è arrivato il momento giusto di leggerli);
4) Non prendo mai la macchina se non ho almeno una cassetta da ascoltarvici dentro. spesso, ma già ve l'avevo detto, ascolto "songs 4 the deaf" dei qotsa. e spesso m'incanto sul lato b, sul quale c'è registrata SOLO "song fot the dead", a loop, non so bene quante volte. Cmq, io me la canto tutte le volte. Canto sempre in macchina. Addirittura sabato scorso ho cantanto gli slippinotti, messi da rent. tutta, i will remember before i forget (che, per inciso, col senno di poi di una leggera maturità acquisita, secondo me come concetto è una gran bella cazzata)
5) Quando lavo i piatti, divido le posate per genere: forchette con forchette, etcetc e nello stesso ordine le metto nel coso dove si asciugano. Mia madre dice che lo faccio perchè sono matta, ma dipende dai punti di vista: io lo faccio perchè è molto più comodo poter prendere una forchetta da lì senza correre il rischio di ridursi le mani a brandelli per evitare i coltelli sparsi. giusto?
Credo che le regole le sappiate, dovete esporre al pubblico ludibrio 5 delle vostre strane e noiose abitudini e poi scegliere 5 sfigati per continuare la catena. Ah, e dovete anche avvertirli con un commento sul loro blog. Scusate ancora, cari miei involved in questo sporco affare. Baci, perdonate le cazzate ma il lavoro mi succhia il cervello.
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lunedì, 09 gennaio 2006 _ 21:30

La luna è limpida e io rimango invisibile come sempre.
Cristina Donà
(Non è mancanza di autostima, ma solo una citazione)
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domenica, 08 gennaio 2006 _ 23:10
*Je voulais être une étoile...*
...Ma troppo pettoruta mi fece mia madre.

Il francese non è mio ma è d'obbligo. La foto neppure (Andrea Ilariucci) ma mi piace.
E neanche le scarpette che ieri sera nell'ignobile programma su rai uno che ho guardato solo per stare insieme a mia mamma la signora Carla Fracci ha regalato a una ragazzina. Il mio cuore era a pezzi. Le volevo io. Ma non le ho avute.
commenti (9)
sabato, 07 gennaio 2006 _ 11:16
Dall'alto della mia ignoranza musicale penso che questo sia l’album italiano più sottovalutato degli ultimi anni. E che questi due pezzi (in rigoroso ordine d'apparizione su disco) siano perfetti nella loro complementarietà (...ci vuole orecchio...;->). Ma ce ne sono di altri brani bellissimi in questo lavoro. PGR.“D’anime e d’animali”. E in culo ai presunti indie che si fanno le classifiche su chi è più figo sui blog. Indie non è figo. I caisercif non sono indie. Non mi rode oggi, ma vi prego. Buondì!
TU E IO
ecco che i miei occhi su di Te cominciano a spogliarti e la gola si secca la pelle si compatta e morbidizza si compiace la carne, dolorante nel vuoto cerebrale, anelito animale ecco che le mie mani su di Te muovono in percorsi, disegnano arabeschi tracciano diagonali lobo dell'orecchio, seno,capezzolo, ombelico, ginocchio l'interno delle cosce, l'esterno e il resto, tutto scanalature, conche, protuberanze, anche, tendini, ossa, peli,capelli bocca labbra il vuoto che mi ingloba il pieno che, fiorendo, mi consola e mi perdona mi consola mi perdona mi consola e mi perdona ecco che Io non ci sono e non c'è Te sboccano le lingue screpolate d'umido calore prensili gli arti e irradia, irradia il cuore linguaggio gutturale arcaico uomo animale
IO E TE
ecco che Io non ci sono e non c'è Te traverso la carne sfioro, attimo eterno, l'anima s'infuoca, comincia a vibrare, ingorda s'abbevera in piacere di finitezza e dolore progetto divino, invidia degli Dei l'uomo voglio nascere, rinascere morire e rimorire d'amore linguaggio gutturale d'anelito animale gli occhi, le mani il vuoto che m'ingloba il pieno che, fiorendo mi consola e mi perdona voglio nascere, rinascere morire e rimorire d'amore morire d'amore
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venerdì, 06 gennaio 2006 _ 19:50
*a volte penso che inconsciamente so vendermi bene...*
Tanta musica oggi...sempre così quando sono obbligata a stare davanti al pc. Questa, insieme a Sin, è stata la più gettonata. Ho problemi seri a capire la mente dei giapponesi. Molte cose mi sfuggono: per esempio, il perchè si chiedano informazioni sulla sottoscritta ad altri e non a me medesima, via mail. Bah. Neverthless,
I wear my crown of shit
On my liar’s chair
Full of broken thoughts
I cannot repair

La foto è di un illustre sconosciuto. Ma vorrei tanto averla scattata io.
commenti
giovedì, 05 gennaio 2006 _ 20:45
*Storie di ordinaria idiozia tra me e deo su msn, poco fa.
(Nulla di nuovo sul fronte occidentale. Sharon, ja fa’ o no?)*
Calissano 'o pippone /deo scrive:
non mi racconti + niente di interessante
wrap your love around my neck / me/ drenka scrive:
nn ho nulla d'interessante da raccontare
wrap your love around my neck scrive:
nn l'ho mai avuto, d'altronde
Calissano 'o pippone scrive:
come fai la superiore
wrap your love around my neck scrive:
nn faccio nulla e nn mi succede nulla
wrap your love around my neck scrive:
tutto qui
wrap your love around my neck scrive:
oggi sono andata a fare la spesa e il macellaio ha tentato di rimorchiarmi
wrap your love around my neck scrive:
questo è raggelante
wrap your love around my neck scrive:
non interessante
Calissano 'o pippone scrive:
io stasera ho mangiato una bistecca di pesce spada
Calissano 'o pippone scrive:
ma il pescivendolo non mi ha degnato di uno sguardo
wrap your love around my neck scrive:
ecco, vedi? è molto più interessante quello che mi racconti tu. buuuooono il pesce spada! slurp!
Calissano 'o pippone scrive:
domani vado in minigonna e vediamo se non mi guarda
(ma che settimana di concerti che m'aspetta tra poco (insomma, tra un mesetto)...che belloooooo!!!!!!!!!!!!!!!! Però chi ci sarà non lo scrivo, sennò mi diventano un'accozzaglia di oratori. Cioè, se volete parlare di cose noiosissime che interessano solo a voi apritevi un blog, no? Non tentate di rimorchiarvici le donzelle ai concerti.Ecco.)
commenti
mercoledì, 04 gennaio 2006 _ 20:18
*Stars don't need to shine*
Rebibbia. Non al carcere, stavo per prendere la metro. Scendendo dal bus ho lasciato il passo a un nonnino che sembrava un po’ rimbambito. Quando sono scesa mi ha ringraziato e m’ha detto che voleva regalarmi una cosa: “ Ricordati che non devi forzare le persone. Perché ognuno fa quello che vuole. E quando lo vuole. Anche se a te sembrano scemi certi comportamenti. Sai, non ho nipoti e volevo lasciare quest’insegnamento a qualcuno.” M’è tornato in mente un attimo dopo aver mandato un sms. Il mio cellulare certi numeri di telefono non li vuole proprio cancellare.
[E comunque, che il 31 notte su rai tre abbiano trasmesso ZATOICHI e che noi siamo usciti per andare alla fiera di roma che poi 35 euri col ca..o che glieli diamo a coccoluto (perchè nessuno ha appoggiato la mia idea di andare dal buon vecchio skank compagno di tantissime nottate al black out?) e allora torniamo a casa a parlare del significato del "dove andiamo stasera?" "è una sorpresa" e poi chiacchiere ancora e poi io che faccio la stronzetta e poi tisana per colazione. Beh. Ma chi cazzo li fa i palinsesti della Rai? Zatoichi è un film strepitoso e io poi per esempio ieri sera su rai uno ho beccato TERENCE HILL. Cioè.]
Ed ecco arriva l'alba so che è qui per me
Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è
Fottendosi da se', fottendomi da me
Per quello che non c'è
[Terza reprise, spero ultima per oggi. E' che m'è venuto in mente che quando non stavamo guardando Zatoichi è uscita fuori una canzone degli Aftehours, che già iniziare l'anno con loro è piuttosto di malaugurio. Però non mi ricordo che canzone fosse. E rimuginando ho pensato che questa ci stava bene alla fine di questo post.]
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martedì, 03 gennaio 2006 _ 20:31
E alla fine lì non ci sono più andata oggi...quindi il post di sotto è completamente inutile. Ma non lo cancello perché sono pur sempre io, benché una io brutta, quella in panico (e anche perché domani ci devo andare, cercherò di andare dieci minuti prima e vedere se posso ritirare le analisi ugualmente). Oggi, non so perché, sentivo di non avere nemmeno un minimo controllo su di me. Fortunatamente non quel “non ho controllo su di me” che si tramuta poi in furia, anzi, che MI tramuta in furia. No. Quello che mi fa morire di paura e perdermi in un bicchier d’acqua. È che a me andare a salutare le persone care alla stazione non è mai piaciuto. Un conto è quando parto io, poi mi chiudo nel treno e faccio la figura dell’esaurita con i miei vicini di posto perché singhiozzo per ore, a volte. Un conto è che poi devi camminare, andare alla posta a spedire lettere per il Giappone, tornare a casa, fare la disinvolta. Oggi, poi, non avevo nemmeno uno straccio di musica da ascoltare. Roma è troppo silenziosa. Specialmente quando sei un po’ triste e non vuoi rimuginare. In Giappone, per strada, c’era talmente tanto rumore che a volte non riuscivo a sentirmi pensare e il lettore mp3 è stata la mia salvezza, altrimenti i miei nervi avrebbero ceduto. O, più verosimilmente, sarei diventata sorda. Senza nemmeno un valido motivo, per giunta. Devo ancora terminare il rodaggio alla nuova me. Sarà per questo che oggi stavo così. E forse anche perché gli Art of Fighting mi giravano in testa. O forse perché non vorrei arrendermi ai ricordi così, quasi fosse naturale. Perché non è naturale. Anzi, se ci penso è pazzesco. Ma lasciamo perdere.
get filled up with the pouring rain
or the the wind with its awful sound
or the sun with its simple shame
you know i always will see your face
and i always will say your name
yeah i'll always remember you
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martedì, 03 gennaio 2006 _ 11:35
*...or the sun with its simple shame *
Listening to: Art of Fighting_Reasons are all I have left
Comunicazione di servizio per te che leggi tanto ma non mi parli più:
Please,please,please oggi durante la tua pausa pranzo devo venire lì per commissioni per mia madre. Esci prima o dopo del solito? O fai un’altra strada? È che devo venire per forza lì e per forza a quell’ ora. E dopo devo salutare il mio e di Ary “ospite d’onore” che ritorna nel brumoso nord e non mi va di arrivare da lui col muso lungo. Perché non ti ho mandato un sms? Perché ho riposto l’agenda dello scorso anno e solo lì ho ancora il tuo numero.
Che bella cagata di post d’inizio anno.

Io continuo a lavorare per me. E ci riuscirò, prima o poi.
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