venerdì, 30 giugno 2006 _ 16:59


*Changes*
 

C'è troppa afa. Ho cambiato un po' l'arredamento perché con l'altro soffocavo. Visto che questo non mi entusiasma particolarmente, nonostante sia fatto veramente veramente bene,  c'è qualcuno che sa dove si possano trovare delle basi personalizzabili decenti, a colonne larghe e con colori discreti? e pure una fettina del vostro deretano, se vi va :D 



 

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mercoledì, 28 giugno 2006 _ 21:39



 

"Tanto la terra è una sfera"

Allora io adesso mi metto seduta.

E finché mi va aspetto.

Photo: shig at kyoto



 

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martedì, 27 giugno 2006 _ 20:54



 

I should
kick you,
beat you,
fuck you,
and then shoot you in your fucking head

Imbarazzante quanto ultimamente mi ci voglia pochissimo per incupirmi.
Avrei bisogno di un po' di coraggio per tagliare il cordone ombelicale.
...un eroe che ne abbia da vendere?



 

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lunedì, 26 giugno 2006 _ 20:52



 

Proviamo a scrivere, và...anche se mi pare che "splinder sta incontrando qualche difficoltà tecnica - ci scusiamo per il disagio".
E così...ho iniziato questo stage in un posto, società d'ingegneria, che solo a pronunciare il nome m piombava addosso un macigno nero di tristezza e sconsolatezza...e invece!!! Un posto troppo carino!!! Multietnico!!! Francesi, inglesi, ammmericani...e olandesi!!! Lavoro in inglese. Sono diventata quasi amica con un signore americano pazzo che già mi sta simpatico perché scherza sui doppi significati delle parole (tipo tender=asta/ tender=tenero, soffice). E ho un tutor che è delizioso. Altissimo, occhi verdi, voce roca. Giovane, sopratutto. Anzi, simpatico, sopratutto. E ha perso gran parte della giornata a spiegarmi cosa fare e come farlo, sopratutto. Ha un buon odore. Ma non quanto il LieutenanT. Non temete!! Però, insomma. Non posso lamentarmi. (ah, l'olandese è il tutor. anzi, pseudo tutor)



 

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sabato, 24 giugno 2006 _ 22:35



 

domaNO lunedì

aNdate a vOtare.



 

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venerdì, 23 giugno 2006 _ 12:55



 

*Suonino le trombe, rullino i tamburi.*

Il LieutenanT mi ha appena detto che io per lui non sono una distrazione. Parole testuali:
"Ma tu non sei una distrazione (dal lavoro. N. d. Drenka.), scema. Le tue foto dei Tool sono una distrazione. Tu sei molto molto molto di più."

Che adorabile adulatore
Quante cose gli ho insegnato sulle donne
Quanto vorrei dargli tanti bacetti ora

Scusate la ridicolaggine.

 

 

 

 

 

 



 

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giovedì, 22 giugno 2006 _ 20:51



 

*Ironia*

La, tanto millantata sul sito della Live, Special Guest del concerto dei Tool era...la voce di Maynard:

La voce di Maynard James Keenan, per problemi indipendenti dalla volontà della ns organizzazione e legati alla legge Bossi- Fini, non ha potuto fare il suo ingresso in Italia. La Live pertanto declina ogni responsabilità per la riuscita pessima della data romana della famosa e osannata band californiana e si scusa col pubblico adorante. Sicuri di ritrovarvi numerosi nella probabile data di novembre 2006 al Palalottomatica, la Live Concerti vi ringrazia e rinnova l'appuntamento al prossimo incredibile concerto dei Tool.

Mi propongo come nuova addetta stampa della Live. Che dite? :D

QUI LE MIE FOTO. ALCUNE. ENJOY.



 

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giovedì, 22 giugno 2006 _ 15:55



 

Sono leggermente disappointed.

Leggermente perché un concerto è solo un concerto e quindi meglio non farsi rabbuiare troppo

Disappointed perché 36.80€ per sentire di merda me li potevo risparmiare.

Però ho incontrato MAdame il il signor Pista che sono tutti e due bellissimi e ora sono innamorata di loro. Che coppia.

Ho fatto alcune foto, senza flash. Appena mi passa il mal di testa da incazzatura post concerto vedo di metterle su flickr.

Baci ai pupi, anche a quelli che fanno finta di non vedermi.



 

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martedì, 20 giugno 2006 _ 10:51



 

Allora io l'altro ieri notte ho sognato che cambiavano di nuovo il luogo del concerto degli DEI e lo sapevo solo io e lo dicevo solo a chi mi pareva. Quindi si andava tutti noi amichetti del blog a vedere il concerto, la socia, paki, e, OVVIAMENTE, il LieutenanT più un po' di gente eletta che aveva saputo di questo cambio improvviso di location. E il concerto era bellissimo, e c'era ancora la luce naturale quindi io potevo fare mille mila foto a Maynard che non si scocciava per il flash. Anzi, addirittura nel mio sogno Maynard era allegro e mi diceva "Ma certo, Drenkina, scatta pure le foto" e io ero sotto al palco proprio vicino a lui ed ero al donna più felice del mondo. Gli mandavo pure i bacini. Ovviamente non c'era pogo. Ovviamente non c'era calca. Ovviamente io uscivo da lì volando mano nella mano con MAdame.

Se si leggono le recensioni del concerto di ieri a Milano su toolshed.it capisce perché si dica "i sogni son desideri nascosti in fondo al cuor". Secondo voi se mi procuro un fucile e me lo porto al palaghiaccio e sparo su quelli che pogano e scattano foto (di nuovo Maynard tutto il tempo di spalle, echecazzo), mi arrestano?

-1, honey.

[Ah, pare che noi capitolini avremo un bis...a novembre!]



 

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domenica, 18 giugno 2006 _ 22:28



 

[Ah, volevo dirvi una cosa. Innanzi tutto volevo dirla a Fuco...grazie, a te. E poi a voi: perché Fuco, grazie a un suo (?)  sogno e a un mio commento sgrammaticato ha scritto un post proprio bello. Ne scrive sempre di belli, lui. Ma questo a me piace più degli altri perché si parla anche un po' di me. E perchè usa due aggettivi che se mai qualcuno mi chiedesse quali sono i miei pregi, direi proprio quei due. Leggetevelo, è sul blog -ma guarda un po'- di FUCO. Mi pare sul post di venerdì. Ha pubblicato anche un libro, Fuco. Costa solo 7 euro. Direi che...beh, quanti ne spendiamo di 7 euro noi in idiozie? Sarebbe carino aiutare qualcuno a realizzare il suo sogno...tantopiù che faremmo del bene anche a noi stessi leggendo quello che scrive e facendo un po' di sorrisi, invece di stare con i musi lunghi.]



 

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domenica, 18 giugno 2006 _ 22:11



 

Stinkfist
The Pot
Forty Six & 2
Jambi
Schism
Right In Two
Rosetta Stoned
Sober
Lateralus
Vicarious
Ænema

Questa è l'ultima setlist che ho trovato sul TOOLSHED, quello in inglese. Ho dato una sbirciata a tutte le date e più o meno i brani che fanno sono questi. Io sono ogni giorno di più in fibrillazione. Lunedì, martedì...e poi... magari chissà, Maynard legge il mio blog (uhhh,sìsìsì) e ha preso spunto da quello che ho scritto io...magari inizia veramente con The Pot...pensare che è dal primo concerto della mia vita che non ci metto più piede al Palaghiaccio di Marino....dal concerto di Melvins+ Nirvana. Beh...viziata lo sono un po' stata nella mia vita.



 

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domenica, 18 giugno 2006 _ 19:44



 

Il film più tenero, passionale e tragico che io abbia avuto la fortuna di vedere. °
E oggi avrei gradito veramente tanto passeggiare così, in silenzio, in compagnia.
Ma evidentemente il mio destino non mi vuole viziare nemmeno un po'.

° Il film è Dolls, Takeshi Kitano.



 

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sabato, 17 giugno 2006 _ 22:30



 

Ehhhhhhhhh. Medito di andare a leggere topolino e/o Gadda, perchè non ho idee, cado dal sonno e sta partita è una palla incredibile. L'unica cosa che mi spinge a continuare a guardarla disinteressatamente è vedere se finirà con i due portieri che palleggiano e giocano a farsi gol. Chissà se conteggeranno anche i "quasigò" , nell'eventualità. Perché queste cose divertenti non accadono mai e invece è tutto così noiosamente grigio e prevedibile?
Ah, Gattuso in mutande nella pubblicità del noto brand stilosissimo costosissimo etcissimo è oRendo.
Totti è stato tirato fuori perché l'allenatore dell'itaGlia aveva paura che sputasse in faccia a qualcuno, altro che le idiozie che hanno detto i commentatori sull'ammiraglia della Rai. Vorrei tanto i campionati di sumo anche qui in Italia: a guardarli, quelli, non ci si annoiava.



 

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venerdì, 16 giugno 2006 _ 09:30



 

Non c'è tempo. Non c'è tempo. Non c'è tempo per fare un' emerita ceppa.
E come direbbe
MAdame, bonjour finesse.



 

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mercoledì, 14 giugno 2006 _ 12:51



 

Oggi Drenka compie un anno. E oggi questo schermo bianco mi sembra più bianco del solito, stessa sensazione che provavo quando scrivevo i miei primi post. Mi ricordo le espressioni allibite dei mie amici ai quali dissi, nel buio giugno 05, "se volete sapere come sto leggete il mio blog, non ho voglia di parlare e non posso spiegarvi". Nessuno capiva perché avessi deciso di lavare i miei panni sporchi in pubblico. Nessuno capiva che la rete era il luogo più sicuro per passare inosservata: chi mai m'avrebbe trovata in questo ambaradam? Chi mai avrebbe riconosciuto che ero io quella che si celava dietro un po' di lettere su uno schermo? Nessuno. E io volevo proprio questo. Ero triste, nel giugno 05. Pensavo di aver perso al persona più bella del mondo. Pensavo che questa persona mi avesse "usata" in un suo periodo buio, senza una vera ragione, solo perché ero una boccata d'aria fresca. Col senno di poi avevo ragione. Magari non usata, che è una brutta parola. Diciamo che, ecco, questa perosna forse si era accorta che Drenka non era così bella come lui pensava. Allora mi dispiacque constatarlo e vedere come nascondesse la testa sotto la sabbia. Mi feriva il suo trattarmi con sufficienza, la sua ricerca di solitudine per capire, la freddezza con la quale si rivolgeva a me dopo che io gli avevo vomitato addosso tutto quello che pensavo del suo comportamento. Mi ferì durante le telefonate dal Giappone, quando aspettavo trepidante che arrivassero le tre e mezza del pomeriggio per chiamarlo e sentire come stava, perché leggevo che non stava poi granchè bene e io stavo male a leggerlo così e volevo stargi vicino e fargli sentire che non era solo, e lui mi rispondeva come se fosse la cosa più normale del mondo che io lo stessi chiamando dal Giappone, spendendo quei pochissimi soldi che avevo. E in realtà non gliene fregava nulla di sentirmi. In realtà tutte le cose belle che c'eravamo detti lui le aveva impacchettate ben bene e le aveva buttate nel wc, scaricando un paio di volte per assicurarsi che andassero giù nelle fogne, si perdessero nel mare, le mangiasse una balena e rimanessero conservate lì, per sempre, senza possibilità di tornare a galla. Non l'ho aperto per lui questo blog perché non sono così sfigata da fare le cose per gli altri. Probabilmente l'ho aperto grazie a lui, dato che prima di leggere il suo blog non sapevo nemmeno che diamine fosse, un blog. E dopo un anno direi che è stata una buona idea. Lui, nonostante mi legga tutti i giorni dal lavoro, non è mai tornato sui suoi passi e non mi ha dato l'assoluzione da quel peccato che ho commesso. D'altronde ci sono persone che le cose preferiscono dirle a quattr'occhi, altre che la verità preferiscono non sentirsela dire, che scappano, che non hanno nemmeno il coraggio di guardarti negli occhi, che per una parola sbagliata ti cancellano. Che tornano e poi per una stronzata ti cancellano di nuovo dai contatti e se la prendono se uno poi in rubrica li tiene come "stronzo". Drenka ha un anno, anzi, ormai è entrata nel suo secondo anno. E, nonostante il malumore che serpeggia, è felice. Perché la padrona di casa è incostante, e un anno fa si era data tempo due mesi dopo i quali era quasi sicura che avrebbe abbandonato il blog. Invece è ancora qui che tutti i giorni scrive le sue due stronzatine, che risponde a quelli che la leggono e che seguono le avventure del suo mondo fatto di LieutenanT, lavoro che non arriva, nostalgia del Giappone, delusioni subite da gente (per la maggior parte uomini) immatura come un'albicocca a giugno. E finalmente riesce a leggere il blog dell'intransigente col sorrisino sulle labbra, vedendo oltre la coltre di fumo che prima le offuscava la vista.



 

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martedì, 13 giugno 2006 _ 21:01



 

Oggi Drenka, il suo malumore, i suoi chili di troppo e il suo lettore cd si trovavano sul treno delle 18. Si tornava a casa, aveva deciso Drenka. Treno delle 16 perso, quasi un'ora di ritardo per il call center, grandi giramenti di palle. Il vicino di Drenka, signore attempato morso dalla taranta (supposizione di Drenka: fosse stato fermo un minuto), stava sfogliando Leggo. Drenka butta un occhio alla pagina degli spettacoli e legge questo:

Black-out al Centrale del tennis del Foro Italico. Gli spettacoli e i concerti previsti dal 21 al 30 giugno sarebbero stati soppressi per temporanea inagibilità della struttura, peraltro recentemente utilizzata per gli Internazionali di tennis.
Tra gli spettacoli in forse - alcuni in calendario alla manifestazione ForumEstate, ma non solo - ci sarebbero quello di Biagio Izzo, previsto il 23 giugno, così come il concerto dei Tool, seconda delle tre tappe del tour mondiale della band statunitense, in programma il 21 giugno, data “tutto esaurito”. Una decisione a sorpresa, come spiega l’agente di Izzo, Giovanni Sermon: «Ho ricevuto una prima comunicazione informale solo venerdì scorso. (omissis)».
A ForumEstate, il cui calendario spetta all’esperto organizzatore di spettacoli Guido Bellachioma, non è possibile sapere di più. Così come al Coni, che rimanda all’organizzazione di ForumEstate, sul cui sito, fino a ieri sera, non comparivano aggiornamenti. Una possibilità di recupero in corner potrebbe forse essere rappresentata dalla curva Sud dello stadio Olimpico. (omissis).

Allora Drenka, che è tanto ragazza brava e a modo, nella sua testolina ha urlato un bestemmione che se suo zio prete l'avesse sentita le avrebbe fatto fare un esorcismo, ovviamente dopo averla diseredata. Detto questo, è dalle ore 18 che Drenka continua a ripetersi nella testa il bestemmione. Aveva ragione il fratellino di Drenka che già ieri gliel'aveva comunicato del possibile spostamento DEL concerto. E Drenka non gli aveva creduto. Drenka ha un gran mal di testa. Drenka è molto arrabbiata. Drenka avrebbe voglia di urlare ***** *** ma non lo farà perché è una ragazza a modo. Drenka inizia a pensare che no, questo non è proprio il suo periodo fortunato. Ah, Drenka crede anche che certa gente farebbe meglio a pensare due volte alle proprie azioni prima di lanciare pietre sugli altri dal famoso gradino più in su. Ma Drenka oggi è troppo arrabbiata per fare polemica con gente che tanto riesce benissimo a buttarsi la merda addosso da sola. Anzi, Drenka oggi, nonostante sia furiosa, ringrazia questa persona per avergli aperto gli occhi su di lui.



 

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martedì, 13 giugno 2006 _ 14:08



 

*And I can’t stop staring back how did I get this way*

Ripongo la carta elettorale al suo posto. La guardo. Timbro. 13 giugno 2004. Domenica. Il mio colorito sarebbe stato quasi africano, se non fosse stato per quell’accenno di rosso gambero che rovinava il tutto. Voto. Vado a L.go Argentina dove la mia sorellina e le giappe mi aspettavano. Telefonata del LieutenanT dalla radio. “Dove sei? Ah, sei in giro. Allora dai, vieni a trovarmi che è dal concerto dei Fantomas che non riusciamo a vederci” “Mah. Non so. Vedo se riesco a mollare ste giappe. E comunque non so se riuscirei ad arrivare in tempo.” “ Fa nulla. Ti aspetto. Voglio Vederti” “Ok, ci provo. Ciao.”. Ehm…giappe…vogliate scusarmi ma ho di meglio da fare, spero non vi dispiaccia. Pantaloni verde militare e canottiera bianca, si corre da Lui. Sperando di non arrivare in tempo, così mi evito problemi. Perché lo so che ci saranno problemi. Arrivo. Si parla dell’imminente concerto gratis degli Afterhours e di quello dei Blonde Redhead. Si parla. Di tanto. “ Quanto sei bella, Drenka. Mi sei mancata tanto. Non l’avrei mai pensato. Che bello che tu sia qui” “ … (Stronzo. M’hai lasciata tu. E ora mi dici che ti manco? Stronzo.)” Arriva un suo amico. Ancora chiacchiere. Si ricordano i giochi che facevamo da piccoli, mentre guardiamo le bimbe ariane che giocano al pc con i teletubbies. “Andiamo?” “Senti, LieutenanT, perché stasera non vieni a guardare la partita con noi? Siamo un po’ di uomini, birra e rutto libero” “ Non so, al massimo dopo ti chiamo” Ciao amico del LieutenanT. “Beh, ciao…io vado. E stato un piacere rivederti” “In bus? Sei pazza? Non ti ci lascio tornare a casa sola. T’hanno aggredito poco tempo fa. Non potrei mai farlo. T’accompagno” “No, grazie, non mi si ruberanno mica. E poi è ancora giorno” “Non discutere, vieni con me. Non fare la scema”. Raccordo. “La prossima è la mia, mettiti a destra.” “Sì. Ora mi ci metto” “Ehm. Quando?” “Senti, vieni a cena da me?” “????. Scherzi? Con tua madre che se potesse mi ucciderebbe sul colpo con la spada laser di Star Wars? Non ci penso proprio” “ I miei sono partiti”. Eccoci. Il suo mondo. I suoi cani, il suo giardino, il suo terrazzo, l’ordine nella stanza. Il cassetto dove c’è ancora quel biglietto del cinema. I libri. Le sue mani, il suo sapore. La fronte perlata, che scintilla sotto gli ultimi raggi di sole. Odoro di lui. Confusion is sex in sottofondo, annunciata da una voce familiare. “Rimani sempre con me” “…”. This is the first day of my life.
Sei l’unico che mi lascia sempre senza parole.



 

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lunedì, 12 giugno 2006 _ 23:59



 

- 9, signori.

E se splinder non se la smette di mangiarmi i post giuro che
tiro fuori tante brutte parole.

Anzi, quasi - 8...



 

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lunedì, 12 giugno 2006 _ 09:12



 

Ecco perché, porco mondo, stamattina ho sbarrato gli occhi alle ore 6 e non c'è stato verso di riaddormentarmi. Perché dovevo scoprire che alle ore 9.10 in tv fanno Kiss me Licia. Che per far capire alla mia coinquilina giappa cosa diamine fosse Kiss me Licia ci ho perso una mezza serata. Che poi in Giappone non si chiama Kiss me Licia ma qualcosa come Ai shitteiru, che più o meno significa "essere innamorati". Che poi in Giappone non lo dicono mica di essere innamorati. Mai. Secondo me non se lo dicono nemmeno marito e moglie. Si dicono "mi piaci". Ma quanto ero innamorata di  Satomi? Ggggiuro, se io trovo un capellone alto e con i capelli viola come Satomi, gggiuro che lascio perdere il LieutenanT e me lo sposo. Il capellone. Ovvio.



 

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domenica, 11 giugno 2006 _ 21:05



 

La padrona di casa è attanagliata da un malumore che non ha plausibili ragioni.
Silenzio stampa finché non passa.
E per rovinare anche un po' la giornata a voi continuerò a postare foto orrende e senza senso.
Perché mal comune mezzo gaudio, si dice.
E allora proviamo un po' se è vero.
Il cd dei Peeping Tom, dopo il primo ascolto, è godibile.
Patton ha la solita voce da...mmmm.... mi autocensuro.
Le sonorità sono sicuramente meno ostiche  e oscure di quelle dei Fantomas.
(E ci voleva poco poco)
C'è una traccia che si chiama "kill the dj". Risatina.
Ho da ascoltare il nuovo degli EODM (chissà mi torni il buonumore) e quello dei Sonic Youth.
Niente da fare, da quando il LieutenanT è in pensione da dj sono arretratissima.
Ancora non ne ho trovato un altro all'altezza.
E io arrivo a conoscenza delle uscite discografiche con mesi di ritardo.
Pessima serata a tutti.
Sgrunt.



 

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sabato, 10 giugno 2006 _ 19:18



 

Che quando penso agli atomi e ai quark

a me viene una vertigine.



 

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venerdì, 09 giugno 2006 _ 17:18



 

Ora lei non sa quello che vuole dalla vita...
forse è un bene, forse è un male...
si vedrà,
domani.

[Lyrics: Elettrojoyce...con licenza poetica.]



 

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mercoledì, 07 giugno 2006 _ 09:59



 

*Post lunghissimo, ma uno dei pochi di cui sono pienamente soddisfatta*

Ok, lo sanno tutti che lo stoner è un genere noiosetto. A me piace perché dopo un po' che ascolti un buon album stoner le atmosfere diventano ipnotiche e mi perdo a galleggiare tra le note. D'altro canto, sanno anche tutti che buoni gruppi, ma buoni veramente, e parlo di musica in generale non riferendomi a un particolare genere, se ne trovano pochissimi. Tutto il resto, come diceva un noto cantante nostrano, è du palle. Esattamente come il concerto di ieri sera di Brant Bjork. A parte che non s'è capito perchè la batteria fosse stata posizionata al centro del palco, visto che Brant Bjork (per chi non sapesse, B.B. è stato il batterista dei gloriosi Kyuss. E visto che siamo nella parentesi vi ricordo anche che i Kyuss sono uno dei miei gruppi preferiti di sempre) nella sua nuova avventura con i Bros. non suona la batteria ma è l'odioso cantante. Non ho nemmeno capito perché il bassista con le crisi d'inferiorità abbia suonato tutto il tempo girato mostrandoci il suo -invero paffuto- deretano. Però una teoria ce l'ho: secondo me era il bassista dei Fumisterie (bravissimi e italiani. fanno un altro genere, ma la musica, come dicono un po' tutti, è senza frontiere) che si vergognava a suonare con questo improbabile gruppo e quindi ha cercato il più possibile di nascondersi. Insomma, io alla terza canzone avrei voluto spararmi sulle gambe, se avessi avuto un'arma da fuoco. Anzi, forse se l'avessi avuta avrei messo fine allo strazio sparando direttamente su Brant Bjork, soprannominato pure Er Monnezza. A parte che il suo canto è stato monocorde. A parte che più che cantare parlava facendo finta d'intonare i testi. Ma s'è prodigato in una serie di smorfie e occhi sbarrati, mossette e similia che avrebbe potuto evitare in tronco così sarebbe risultato un po' meno fastidioso. L'unica nota positiva: il batterista, che nonostante la gamba "intutorata", nonostante pure lui vari scapocciamenti e smorfie che me l'hanno reso un po' antipatico, è stato veramente bravo. Infatti io e il Lieutenant, commentando, dicevamo che il batterista era proprio Brant Bjork. Si vedeva che era lui, insomma, era una spanna sopra gli altri per bravura. E invece no. Il batterista era un illustre sconosciuto mentre Brant Bjork mi ha fracassato i c******i che non ho. Finesse. Scusatemi, eh. Ma ieri sono tornata a casa alle due passate e stamane mio fratello mi ha svegliata alle 6. E nel pomeriggio ho anche il colloquio dagli ingegneri. Che ci faccio io con degli ingegneri? Non me lo chiedete. Non lo so. Comunque. Due parole sul locale e poi smetto: Stazione Birra. Posto carino. La birra ovviamente la fanno loro, infatti appena si entra si vedono tutti i contenitori e robe così nei quali c'è la birra. Andiamo al bancone, ordiniamo le nostre birre, il barista mi guarda e mi fa: "Una delle due è per te?" "Sì (chettefrega,scusa??)" "Allora prova questa, è birra ai frutti di bosco (o frutti rossi, non mi ricordo), è buonissima, siamo arrivati settimi ai campionati mondiali di blablabla con questa" "No guarda grazie, non mi piacciono le birre dolci. E poi la birra deve aver sapore di birra, non di sciroppo di frutta" "Dai, assaggiala almeno" "Ok. Troppo dolce. Posso avere quello che avevo ordinato, pleeeeeeeeeease?". La scena ha scatenato la gelosia del LieutenanT che poi ha borbottato due ore sulla bavosità del barista che pur di rimorchiarmi mi ha dovuto per forza offrire la birra; e la mia indignazione perché non s'è capito perché mai visto che sembro una ragazzina dolce e mansueta che ascolta Baglioni non mi possa piacere la birra e mi debbano offrire birre aromatizzate. Glielo volevo dire a quello: "A me piace la Guinness, il cappuccino, come lo chiamava un mio ex. Quella amarissima perché io dentro ho il fiele e devo alimentarlo. E se volessi mi ti mangerei a colazione, barista. Altro che Baglioni. Io sono una strega." Ma non l'ho fatto. Ero contenta perché poco prima avevo visto le lucciole. Erano anni che non le vedevo. Ce n'erano tantissime... e io e lui come due pupetti siamo stati almeno venti minuti a guardarle. Ah, se ve lo state chiedendo...no, non abbiamo fatto sesso nemmeno stavolta. In compenso sono stata presentata a due suoi ex colleghi, che mi hanno magnificato le sue doti manco fossero le zie zitelle "E' tanto un bravo ragazzo, il pupo. E' adorabile. E' la persona più buona del mondo. A trovarli di ragazzi così" "Lo so, lo so..." avrei voluto dirgli. Ma ho fatto finta di essere la sua nuova fiamma e di conoscerlo poco. Siamo nuovi tutti e due, va bene così.



 

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martedì, 06 giugno 2006 _ 18:31



 

Credo che a riflettere sott'acqua si arrivi poi a strabilianti conclusioni che purtroppo nel mondo reale pieno di rumori non possono essere enunciate, perché non avrebbero senso. E poi siamo entrambi agitati come due pargoli per stasera. Almeno io lo sono. Ma anche lui, perché in genere è un orso affatto loquace e invece oggi parla parla parla e personalmente quando parlo così tanto più del normale (il che, v'assicuro, è una gran scocciatura per chi mi sta accanto perché già di mio sono una chiacchierona) significa che sono nervosetta; quindi siccome non è che posso chiedergli: "Lieutenant, perché oggi parli così tanto? Mica sarai nervoso?" traggo arbitrariamente la conclusione che sì, il LieutenanT oggi è nervoso. Stavolta non per il concerto, no. Almeno io, non per il concerto. E' che sabato, quando ci siamo visti, c'era tensione vibrante. No, non di quella negativa. Siete sempre prevenuti voi quando si parla del Lieutenant. La tensione del cacciatore che studia la preda. Che però io non tanto l'ho capito chi dei due fosse la preda. Anche perché in realtà probabilmente non siamo mai stati così tanto rilassati come sabato. C'è un sostantivo in inglese per dire quello che sto goffamente tentando di spiegarmi. Ovviamente ora non mi sovviene. Se potessi usarlo sarebbe tutto più facile. Poi, io dico: può mai un ex dj essere così perfido da chiedermi una compilation? Ho l'ansia da prestazione. Ussignùr. Ecco, io non sono il tipo che ha bisogno di avere tutto sotto controllo, ma non avere nemmeno un microscopico punto di riferimento, beh. Mi fa ridurre così.



 

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lunedì, 05 giugno 2006 _ 18:00



 

E comunque stanotte, in barba ai miei lamenti di ieri, ho fatto un sogno geniale:

IO ERO UN'AUTOTRASPORTATRICE. Cioè, io, bassa 155cm, piuttosto incapace a guidare la ka, guidavo uno di quei bestioni snodabili che dovrebbero chiamarsi autotreni. Insomma, quelli snodabili, grossi, non so se si chiamino esattamente così. Io e la mia amica del master M. -laureata in coreano e bassa quanto me- avvilite dalla mancanza di opportunità lavorative, ci davamo a questa nuova attività. Io dovevo trasportare un camion pieno di fette biscottate e casse di salsa di pomodoro. Sicché, visto che come tutti ben sapete gli autotrasportatori lavorano di notte, io e M. caricavamo i nostri camion e poi lei mi spiegava come guidarlo. E lì è iniziato un sogno spettacolare. Praticamente i pedali del camion erano di plastica morbida e io potevo decidere quanto volevo che diventassero lunghi così da poter guidare bene il bestione. I miei pedali erano lunghi quasi un metro. E io mi sentivo la più figa dell'universo dalla cabina di comando dell'autotreno o come si chiama. Ma poi, il sogno prende una brutta piega: entra nel nostro capannone (che era bellissimo di cristallo....la classe non è mai un dettaglio, cari miei) una grassona grassissima enorme alta mille metri, una valkiria affamata. Io le offro una fetta biscottata e una bottiglia di passata di pomodoro. Lei trangugia il tutto e poi, spiando nel mio camion, si accorge che era pieno di cibo. Allora si avventa sul mio lavoro. Io a quel punto mi trasformo in una furia: e diamine, l'unico lavoro che ho trovato vuoi mandarmelo a far friggere così perchè te sei un blob immenso che ha fame?? Allora prendo un panno di seta rossa, le salgo sulla schiena, la bendo e con una forza bruta la scaravento in terra. Lei batte la testa e muore. Ho ucciso la valkiria. Poi M. chiama la polizia. Arrivano, fanno i rilevamenti e io tranquilla che dico loro che ha perso l'equilibrio mentre si ingozzava del mio carico, ha battuto la testa e noi subito li abbiamo chiamati. Sarà morta per la botta... mica sono un medico, io. Loro ovviamente mi credono. E io mi metto alla guida del mio bel camion grosso col rimorchio quando già si vedono le prime luci dell'alba. Un sogno epico. Splendido. I'M BACK.



 

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domenica, 04 giugno 2006 _ 21:41



 

*Invisible Movement*

Direi che la notizia del giorno è che ieri sono uscita col LieutenanT e NON abbiamo fatto sesso. Anzi, ce ne siamo andati a passeggio per villa borghese paciosi come fossimo una coppia di vecchia data. Come ha detto lui ci mancava solo il passeggino e il pargolo in braccio e saremmo stati perfetti. (io gli ho risposo che al massimo gl' avrei concesso un cicciobello fornito di passeggino, se proprio aveva voglie impellenti di paternità) Fa strano. Andare poi a controllare insieme i lavori nella sua nuova casa...come fosse normale. Lui che mi spiega come verrà e mi chiede pareri. E poi mi chiede se ci vediamo anche oggi e io...SURPRISE!!! che gli rispondo che non ho voglia. Qui il mondo va al rovescio. E poi da quando sono così vagamente equilibrata non faccio nemmeno più i bei sogni di una volta, quelli allucinanti che nemmeno una carrettata di funghetti avrebbe prodotto lo stesso risultato (lo dico sulla fiducia: mai provati allucinogeni in vita mia). Ah, l'altra notizia è che l'incontro importante è saltato -porcapaletta- ed eventualmente se ne parlerà verso fine giugno. Mercoledì si tenta una nuova strada. Comunque, non vorrei dirlo a voce troppo alta, ma pare che la nube di pessimismo cosmico sia passata senza lasciar quasi nessuna traccia, se si escludono le noiose notti senza sogni. Ve lo ricordate quello col sottofondo degli Slint, che è stato pure uno dei miei primi post? Quello sì che era un sogno serio: I'm sorry...and I miss you...


In ogni caso, come potete ammirare da foto, Maggio è innegabilmente finito. Per fortuna.
Questa rosa in decomposizione alla famiglia Addams è bellissima, a mio modesto parere.



 

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sabato, 03 giugno 2006 _ 13:54



 

Sharpness is a bourgeois concept. 
Henri Cartier-Bresson

Ieri sono andata alla sua mostra. Gratis. Bellissima.
Nonostante l'affollamento di carne umana.


Photo: Ezra Pound by Henry cartier Bresson.



 

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venerdì, 02 giugno 2006 _ 20:49



 

Ho fatto la turista.
E ho trovato la statua che mi raffigura.
In realtà io sono più grassa. Ma è una licenza artistica.



 

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giovedì, 01 giugno 2006 _ 11:26



 

Ma questo tempo di oggi quant'è bello? Finalmente l'aria che profuma. Just a man e Midlife crisis fanno sembrare Termini molto più bella di quanto già non sia. E Backstabber fa diventare piacevole il lavoro al call center. Che poi ieri ho ricordato una cosa: tre o quattro anni fa ho avuto una tresca col mio supervisore. Che ridere, l'avevo totalmente dimenticato, un sabato sera al Jungle, quando lui non era ancora supervisore ma solo un mio collega. Lui, per inciso, aveva la ragazza da circa due millenni. E me l'ha comunicato solo dopo due mesi che ci provava con me. Dev'essere per questo che è sempre un po' imbarazzato quando ci mettono a lavorare insieme. Uomini. Bah. Credono sempre di essere il pensiero più importante delle proprie donne attuali, passate e future. Nevvero. Svegliatevi. Se non fosse che una volta al mese ho il ciclo sarei totalemnte orgogliosa di essere donna. Si muove qualcosa. In vari campi della mia vita. Laudaretur jesus. (pè finta, eh. Non mi sono improvvisamente convertita. Jamais.) 



 

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Lei, la bimba incazzata sempre più fuori di testa.
Fuori, come un tiro sbagliato:
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