Dal solito Corriere.it
MILANO - È l'Islanda il Paese più piacevole in cui vivere. I meno vivibili, invece, sono i Paesi dell'Africa sub-Sahariana, messi in ginocchio dall'epidemia di Aids. L'Italia è al 20esimo posto. Nella tabella stilata anche quest'anno dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (Undp) in base a ricchezza, aspettative di vita e livelli scolastici, in cima alla classifica - elaborata con dati 2005 - appaiono i Paesi del nord del mondo: Islanda, Norvegia, Australia, Canada, Irlanda, Svezia, Svizzera, Giappone, Olanda, Francia, Finlandia, Stati Uniti, Spagna, Danimarca e Austria.
Ora, non ditemi che in 15 giorni di black out che ho avuto il movimento delle zolle terrestri ha fatto spostare l'Australia nell'emisfero boreale. Ma questi giornalisti da strapazzo, li pagano anche?
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Il bilancio di Londra è che ho chiuso una storia che molti mi invidiavano, questo amore puro, più grande della Manica e dei chilometri e della pioggia e del brutto tempo.
Il bilancio di Londra è che voglio vivere qui, nonostante ora sia più vecchia, molto più sola e ancora più disillusa del solito.
Il bilancio di Londra è che il nostro eroe Liuto/Schroeder, puntuale come il principe azzurro sul cavallo bianco, mi ha chiamata e mi ha tenuto compagnia in una nerissima serata nella quale le mie ottuse certezze si sono sgretolate in mille pezzettini grigi.
Il bilancio di Londra è che sono triste e innamorata.
Porca troia.
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1) Alcune persone sono geniali. Geniali, rilassate, facili, gentili, sorridenti, libere, senza muri. Dovrebbero essere tutti così.
2) sono incazzatissima con quei coglioni che per non pagare un dollaro per il cd dei radiohead hanno dato la possibilità ai detrattori del "pay what u want" di dire "Ve l'avevamo detto". Che gioventù di merda. Che gioventù di merda e viziata.
3) oggi amo il mondo, non mi chiedete perché, però: qui piove, le strade sono una poltiglia di foglie secche, fa freddo, sono distrutta. Ma amo il mondo. Tutto il mondo eccetto gli stronzi e i coglioni.
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Uscita devastata dalla visione di Sicko di M. Moore, cosa ho pensato bene di fare? Di ammalarmi, ovviamente! Niente di grave, solo una leggerissima influenza=a casa a grattarmi la pancia e a perfezionare la mia ricetta per le polpette, infornare torte alle nocciole per le mie ghiotte coinquiline e a giocare ai Sims.
Ma partiamo da dove tutto è iniziato: lo studio della mia dottoressa della mutua. In un palazzo, un portone prima del Penny market, un po' vecchio e decisamente buio, primo piano in fondo a sinistra. Sono entrata e, se non fossi stata già ammalata, mi sarei sentita di sicuro male: aria viziatissima, puzza di medicine, di nonni e di termosifoni accesi dalla notte dei tempi. Insomma, vado in segreteria, mostro la mia bella carte della Krankenkasse (sospetto di avere un'assicurazione privata sulla salute, ma non ne sono sicura), il mio documento, pago 10 euri e ottengo il mio bel cedolino, valido per l'assistenza sanitaria dell'ultimo trimestre del 2007. Mi accomodo in sala d'aspetto e dopo ca. 15 min di attesa, durante i quali l'aria pesante ha avuto lo stesso effetto del bromuro, una voce da un altoparlante mi chiama "Frau Drenka! Zimmer nummer 1, bitte."
Vado e ad aspettarmi c'è la figlia della solita dottoressa incartapecorita. Sono una famiglia che millanta di essere originaria di Siena, ma diciamo che di toscano nel loro italiano non c'è traccia. L'italiano stesso lascia piuttosto a desiderare, ma insomma, d'altronde sono in Germania...
La solerte dottoressa come prima cosa, senza nemmeno oscultarmi, mi dice che per questo naso chiuso e per il fatto che io le ho detto che venerdì ho avuto al febbre alta, merito di stare a casa almeno fino a domenica prossima... Mon Dieu!!! Domenica?? (Domenica sarò a Londra, altro che malata!) Oppongo una ferma resistenza, non posso abusare della generosità di un paese che non è il mio ma che mi coccola giornalmente con tasse relativamente basse, sicurezza in strada, bus in orario e piste ciclabili ovunque. No, no: perderei punti karma. Ci si accorda per mercoledì. Evidentemente questo deve aver innescato un qualche strano meccanismo nella mia dottoressa, forse sentiva di dovermi offrire di più, e allora cosa mi fa, la bionda? Tira fuori il suo libretto delle ricette mediche e per iniziare mi prescrive un antibiotico, per sconfiggere anche l'ultimo degli sporchi batteri che hanno colonizzato il mio corpo. Non paga, mi prescrive:
1) analisi del sangue
2) visita cardiologica
3) visita ginecologica
appena aperta bocca per tentare di dirle che in realtà, non è che avessi bisogno di tutto qel popò di roba, dato che si trattava di una banale e leggerissima forma influenzale, con uno sguardo innocente mi fa "E allora? Non ti faranno di certo male un po' di controlli... e poi è tutto gratis!".
Capite? TUTTO GRATIS. GRATIS. Paghi dieci euro e per tre mesi hai tutto l'immmaginabile GRATIS. Poi mi fa accomodare nello stanzino accanto, dove un'infermiera mi raggiunge, mi fa accomodare, mi fa alzare la manica sinistra del maglione e mi fa un prelievo di sangue, indolore, che non lascia altre tracce che un microscopico buchino sul mio braccio, mi saluta con un sorriso e mi augura una pronta guarigione. E pensare che due anni e mezzo fa, l'ultima volta che ho dovuto fare le analisi del sangue in Italia, ho dovuto prenotare (in clinica privata) una settimana prima e ho dovuto anche pagare ca. 25 euro.
Ma non è finita qui. Torno a casa, trovo in chat una mia collega che vive qui da molto tempo e le chiedo se per caso conosce un cardiologo e un ginecologo che parlino inglese o italiano, perchè insomma, sì il tedesco lo capisco, ma meglio andare sul sicuro. Lei cosa fa? Se ne esce col sito più bello del mondo, sul quale con 3-4 click si può trovare il medico che vuoi, che parla la lingua che vuoi, nel quartiere della città che vuoi! Altro che il numero unico del CUP del Lazio...tzé.
Ora, io andrò a farmi visitare da questi tizi, non appena deciderò quale sia il più adatto per me. Dopo riferirò qui a voi e poi voi mi direte: come posso fare a decidere di andare via da qui, considerando che il tenore di vita è almeno un milione di volte superiore a quello italiano? Sono intrappolata, maledetta la mia spoilitudine.
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