Stanno accadendo talmente tante cose in questo periodo che torno a casa stanca, mangio e mi addormento alle 20.30 DOPO aver finito di vedere film stupendi che avevo perso per strada (tanto per dire la filmografia di Winterbottom, che adoro sempre di più, specialmente le cose documentaristiche: vedetevi "The road to Guantanamo"... da rimanerci a bocca aperta).
Ma la cosa più divertente è successa oggi. Facebook direbbe che la mia popolarità ha raggiunto livelli soddisfacenti, dato che mi invitano alle feste. Ecco, nei due prossimi venerdì sono invitata a ben due feste aziendali (più una privata...wow! sono una donna di mondo!), quella del mio datore di lavoro (quello che mi sta più a cuore perché mi paga) e quella del mio secondo datore di lavoro (cioè l'azienda a cui il mio datore di lavoro mi da in "prestito") vale a dire la famosissima e, oserei dire, blasonata nel campo, azienda di videogiochi. Attenzione, l'invito a quest'ultima è una cosa riservata a pochissimi eletti, praticamente solo ai dipendenti e pochissimi altri fortunati. E se non si va si deve presentare giustificazione firmata dai genitori. Indi per cui, dato che i miei risultano essere leggermente fuorimano al momento, andrò. Sarà una cosa chicchissima, con tanto di discorso del supercapo che siede sulla sedia di pelle umana
(e si spera regali per i partecipanti). Ciò significa che dovrò comprarmi un vestito elegante, delle scarpe col tacco e farmi restaurare dalla mia coinquilina ex-modella, prima di varcare la soglia del cinema più figo della città (beh però questo è figo, una festa in un cinema, un cinema bellissimo a 6 piani) e ubriacarmi ed eventualmente fare del sesso occasionale con un mio collega (pare siano le regole base delle feste aziendali).
E ora, prego, prendetevi pure gioco di me.












