Perché io lo so che a voi, ultime mie due lettrici solitarie, il Liuto manca.
Allora vi aggiorno.
Ordunque, due settimane fa ero a casa in malattia e leggevo un libro sotto un monte di piumoni; laptop acceso accanto a me, in caso la mia fonte di felicità volesse farsi sentire in un modo economico.
Toc. (Suono di messaggio chat ricevuto su gmail.)
"Patatina!"
o_O -> questa è stata la mia reazione al vezzegiativo vagamente vomitevole affibbiatomi.
L'affibbiatore di vezzeggiativo altri non era che il nostro eroe, IL LIUTO.
Il quale mi <Udite, udite> confessa che con la sua bella le cose vanno malino. (sì, il Liuto ha una bella). E alla domanda di Drenka, maddai sciogliti, tu sei sempre così stiff, adesso cos'ha questa (oltremodo) bella donna che non va? la risposta datami fu leinonhanullachenonva,ilfattoèchepensoate,sempre.
No. Non ci saranno ritorni di fiamma. Per nessun Liuto al mondo rovinerò ciò che ho ora.
Sembra che lui ci sia rimasto male per questo mio rifiuto piuttosto deciso.
Ed ecco, io non avrei mai e poi mai pensato che nella mia vita sarei arrivata a questo punto, non di rifiutare il Liuto, ma di non sentire affatto il bisogno di averlo nella mia vita. Avevo in mente questo futuro, di lui felice con una famiglia e io lì, povera sfigata, ancora innamorata di lui che -argh- magari gli tenevo anche i figli la sera dell'anniversario di matrimonio. Eh sì poca autostima, eh?
Drenka e il Liuto, un matrimonio che palesemente non s'aveva da fare.












